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Pallanuoto, Eurolega: in semifinale la Pro Recco se la vedrà con il Budva

Sori. Sei partite e sei vittorie nel girone degli ottavi di finale, sei partite e sei vittorie nel raggruppamento dei quarti di finale. L’elite delle squadre europee si interroga su come si possa fermare la Pro Recco, ma non trova risposta.

A Roma la Ferla, nella semifinale, incontrerà il Budva che ha vinto 9 – 7 contro lo Jug. L’altra semifinale sarà Partizan Belgrado contro Mladost Zagabria. Infatti il pareggio 12 – 12 tra Vasas e Primorje ha permesso alla squadra di Vanja Udovicic di accedere alla final four.

Serata dedicata all’Unicef, a Sori. Comincia il presidente provinciale Franco Cirio che consegna la Pigotta Rapallina a Caterina D’Amico, capitano del Rapallo campione d’Europa e dichiara: “La sfida della Pro Recco, squadra fortissima e campione, è di aiutarci a vincere anche la nostra battaglia, quella dei diritti dei bambini. Siamo orgogliosi che la Pro Recco sia nostra ambasciatrice e che porti alto il simbolo dell’Unicef perchè abbiamo bisogno di questa cultura. Aiutateci a vaccinare ed a salvare la vita dei bimbi. Ci stiamo battendo anche per l’anagrafe: Africa, Haiti, Giappone, Lampedusa, sono troppi gli sciacalli: vogliamo sapere chi e dove”. A seguire un ringraziamento ai volontari che replicheranno domenica per la Festa della mamma in piazza a Recco.

E veniamo alla partita. Prima palla alla Pro Recco, ma è Vanja Udovicic a sparagliare: controfuga, lo bloccano Filipovic e l’uscita di Tempesti, difesa considerata eccessiva ed è rigore. Batte Muslim, rete. Poi il braccio alzato di Buric verso la panchina: gran botta del croato, parità. Ancora Udovicic: dopo gli abbracci ed i saluti agli ex compagni è solo sete di vittoria e realizza un gran gol. Il secondo vantaggio ospite dura pochissimo perché c’è la saetta di Figlioli in superiorità.

Secondo tempo. Palla alla Pro Recco. Subito schierati, assist di Felugo a Zlokovic che lotta contro tre, è rigore. Molina segna il 3 – 2. Assolo dei centroboa in questa apertura di frazione, rovesciata di Muslim per il pareggio. Ma è Molina a condurre con la riconoscenza per lo spettacolo: rete sotto le braccia di Pavic. Nikic dal centro fa 5 – 3. Ancora lui, Udovicic, conquista il rigore, consegna la sfera a Muslim che infila il – 1. Ancora gigante Buric: segna un goal pregevole e pesante. Si va a metà gara con i biancocelesti avanti di 2 reti.

Nel terzo periodo gli attacchi stentano ad ingranare e dopo un po’ di vasche sblocca Perrone, invisibile e spietato, da cinque dritto nell’angolino basso. Azione successiva quasi fotocopia, il gioco però è ribaltato: segna bum-bum Filipovic, ovviamente da posto uno, per l’8 a 4. Nulla da annotare fino ad un minuto dal termine del tempo, quando Udovicic in superiorità accorcia. C’è ancora tempo per un goal, siglato da Hinic, dal centro.

Quarto ed ultimo tempo. Palla alla Mladost. Buric che non si ferma, recupera una palla ormai persa e segna: tripletta personale e 9 – 6. Intanto viene espulso definitivamente per tre falli Muslim. A 2’48” dalla sirena c’è la rete di Karac in superiorità. Risponde un grande Madaras. Ancora Udovicic, con un goal dei suoi, fa 10 – 8. Ci pensa Madaras a fissare il punteggio sull’11 a 8 finale.

Pino Porzio, allenatore della Pro Recco, dichiara: “E’ stata una partita vera. Siamo entrati in acqua preparati nonostante la qualificazione già acquisita, sapevamo che per loro sarebbe stata la partita della stagione avendo fallito l’Adriatic League e la finale scudetto del campionato croato, si giocavano davvero tutto questa sera. Stanno aspettando il risultato del Primorje, che ci dicono ora ha pareggiato, quindi passa il Mladost. Per noi era importante proseguire, costruire i risultati, le vittorie, ma anche la mentalità. Avremo il Budva che ha eliminato lo Jug ed è già una grande sorpresa: una delle grandi favorite fuori, ma questo dà l’idea di quanto sia difficile vincere un’Eurolega. Lo sport soprattutto di squadra e così: quello che contano sono le vittorie finali. Noi abbiamo costruito la squadra, ad inizio stagione, sulla carta, poi in acqua ed ora siamo alla stretta finale: semifinale e speriamo finale. Il Budva è un avversario insidioso perché, oltre ad avere eliminato lo Jug, contro di noi parte da sfavorito, non ha nulla da perdere. Queste sono situazioni psicologiche da considerare da non siamo sprovveduti e le affronteremo come devono essere affrontate”.

“E’ stata una grandissima partita – commenta Tibor Benedek, capitano della Pro Recco -. Per il Recco non contava nulla il risultato ed vederlo giocare così bene ci riempe di soddisfazione. Adesso, un mese prima della final four, quindi era davvero importante finire con una vittoria lasciare un bel ricordo, un mese è lungo. Budva o un’altra squadra a questo livello non fa la differenza, con loro abbiamo giocato già due partite vincendo due volte, dobbiamo ricominciare da capo. Ora il Savona per la finale scudetto, credo che sia giusto così, è la squadra più forte: sarà una battaglia”.

Conclude Damir Buric: “Una buona partita, abbiamo vinto, loro sono stati un ottimo avversario, abbiamo giocato al massimo nonostante la nostra posizione, e questo è un gran bel segno. Budva o Jug non importa, alla final four non puoi sbagliare. Ho rivisto tanti amici questa sera, compagni di squadra sia di club sia in nazionale, ma in acqua l’amicizia non conta”.

Il tabellino:
Ferla Pro Recco – Havk Mladost Zagreb 11 – 8
(Parziali: 2 – 2, 4 – 2, 2 – 2, 3 – 2)
Ferla Pro Recco: Tempesti, Buric 3, Madaras 1, Perrone 1, Kasas , Felugo, Filipovic 1, Figlioli 1, Benedek, Zlokovic, Ivovic, Molina 2, Nikic 1. All. Pino Porzio.
Havk Mladost Zagreb: Pavic, Vukicevic, Peric, Letica, Petkovic, Pavicic, Udovicic 3, Brlecic, Karac 1, Muslim 3, Hinic 1, Buljubasic, Loncar. Allenatore Vjekoslav Kobescak.
Arbitri: Galkin Aleksander (Rus) e Moliner Molins Angel (Esp). Delegato Len: Kramer Issy (Isr).