Inghiottivano hashish per trasportarlo, sei marocchini in manette: i dettagli - Genova 24
Cronaca

Inghiottivano hashish per trasportarlo, sei marocchini in manette: i dettagli

Genova. Hanno rischiato la vita i 6 marocchini che trasportavano un enorme quantitativo di hashish all’interno del proprio stomaco. Il gruppo di corrieri è stato arrestato dai carabinieri di Genova che da un po’ di tempo avevamo ricevuto segnali circa l’arrivo a Genova di cittadini marocchini che trasportavano uno stupefacente particolarmente pregiato, del tipo hashish.

I sei marocchini sono Soulimani Karim di 25 anni, residente in Sardegna; Meftah Hamid di anni 29, residente in Emilia Romagna; Edhouhi Abderrahim di anni 48 residente in Emilia Romagna; Lafnine Ahmed di anni 32, residente in Sardegna; Essadiki Abdellah di anni 29 residente in Lombardia; Bouchmama Samir di anni 39, residente in Toscana.

“Abbiamo iniziato i monitoraggi nella zona portuale e quindi, all’arrivo della nave Majestic, che proveniva da Tangeri, con scalo a Barcellona, abbiamo individuato uno dei soggetti e proceduto con un controllo, seguendone gli spostamenti fino a quando non si è ricongiunto al gruppo completo. Alla fine abbiamo arrestato 6 soggetti, apparsi estremamente tranquilli, visto che nell’autovettura sapevano di non avere nulla – spiega Oreste Gargano, capo del nucleo investigativo – poi, dai successivi controlli in ospedale, abbiamo rinvenuto circa 100 ovuli all’interno dello stomaco di ognuno di loro, per un totale di più di 400 ovuli di hashish, per un perso di circa 5 chili”.

“E’ un tipo di hashish particolare pregiato, prodotto in esigua quantità, che ha un prezzo al chilo di circa 10 mila euro. Se si pensa che questo tipo di droga, già qualitativamente buona, oscilla fra 2 o 3 mila euro, si capisce perché poteva meritare questo particolare metodo di trasporto, normalmente riservato alla cocaina, lo stupefacente nobile – continua – Questo induce a pensare che fosse destinato a rinomate località di villeggiatura nazionali, dal levante ligure, alla costa toscana e adriatica, oppure a clienti facoltosi della zona del milanese”.

Secondo i primi risultati dell’indagine condotta dai militari, si tratterebbe di un’organizzazione di marocchini, al cui vertice potrebbe esserci un cittadino residente in zona. “Mettono in pratica un trasporto molto rischioso, sia perché la droga permane per molto tempo all’interno dello stomaco, sia perché per consentire il mantenimento della stessa, vengono utilizzati conservanti speciali – conclude Gargano – il viaggio, infatti, è molto lungo. Sono partiti da Tangeri, con scalo a Barcellona, e poi la destinazione finale non era neanche la Liguria, o solo parzialmente”. Proprio per scongiurare i rischi del caso, i malviventi sono stati ricoverati in ospedale.

Jenny Sanguineti – Alberto Maria Vedova