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Indennità infermieristica, cisl e Uil non firmano l’accordo: “No ai saldi di fine stagione”

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Genova. Il 4 febbraio scorso, i lavoratori della sanità hanno manifestato unitariamente per rivendicare i loro diritti. Nel contempo le segreterie CGIL fp CISL fp e UIL fpl unitariamente avevano iniziato un percorso legale per il recupero delle somme dovute.

Ieri, l’Assessore regionale Montaldo ha proposto 6 milioni di euro per “l’applicazione delle disposizioni all’art.40 comma 1 ccnl 99 relative all’indennità infermieristica, per l’anno 2010 e per la parziale copertura degli arretrati” e nel contempo ha richiesto in modo anaomalo un parere alla Corte dei Conti per sapere se pagare quanto dovuto ai sensi dell’art. 30.

CGIL e Nursing Up frettolosamente firmano l’accordo che riguarda la “parziale copertura degli arretrati” (neanche a titolo di acconto) ex art. 40, per soli 6 milioni di euro proposta dalla Regione , mentre le segreterie CISL F.P. e UIL F.P.L. ed F.S.I. hanno ritenuto necessaria verifica con i legali per non rischiare di inficiare l’azione intrapresa per il recupero di quanto dovuto (art. 30 ed art. 40).
Le segreterie regionali CISL F.P. e UIL F.P.L. e F.S.I. hanno ritenuto doveroso richiedere alla Regione l’intero importo dovuto ai lavoratori della sanità pubblica ligure, attraverso la pianificazione certa dei pagamenti.

Quale può essere il valore di un accordo firmato da due sigle che non rappresentano il 50% dei lavoratori? La Regione si assuma anche questa responsabilità.