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I tifosi genoani ai giocatori: “Vincere il derby era un sogno, Milanetto chieda scusa”

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Genova. A due giorni dal 104° Derby della Lanterna che, con la vittoria del Genoa, ha messo la Sampdoria sulla porta della serie B, ma è diventato un calice amaro anche per gli stessi genoani, alle prese da domenica con un dissidio interno tra giocatori e tifosi, la tifoseria organizzata del Genoa oggi scende in campo per manifestare un “punto di vista” obbligato anche se “paradossale, dopo aver vinto un derby di portata storica”. Lo fa con un comunicato ufficiale “Pensieri e (troppe) parole” che spiega, ma mette anche qualche puntino sulle i.

“Ci dispiace che i giocatori – si legge nel comunicato – specialmente quelli più vecchi, non abbiano capito quanta rabbia e amore ci fossero nei nostri cuori anche se immaginiamo che non debba essere stato facile per loro con tutta la pressione e l’ansia agonistica del momento, ma loro se ne andranno prima o poi, noi resteremo sempre e questo era un sogno che tutti noi coltivavamo da anni. Anni di derisioni e di arroganza”. Continuano i genoani riferendosi agli odiati cugini doriani: “Sopportare chi vinceva senza nessun merito come tifoseria, tifosi che spuntavano come funghi se vincevano qualcosa e sparivano dopo due partite perse. E noi sempre lì, in 5000 a Ravenna, a S.Marino. Ovunque e comunque. Noi scendevamo in C, loro salivano in A. E giù funerali, ma noi sempre li”.

“L’altra sera abbiamo sentito di avere quel sogno fra le dita e lo vedevamo sfuggire. Forse i nostri giocatori a mente fredda dovrebbero pensare a quante volte, sconfitti, li abbiamo chiamati sotto la Nord. A quante volte li abbiamo aiutati e magari potrebbero scrivere una lettera ai tifosi e chiedere scusa per non essere venuti sotto la Gradinata proprio quel giorno. Ma se sono così uomini come dicono, a mente fredda siamo sicuri che capiranno che e stato solo amore. Noi non volevamo perdere quel sogno”.

Spiegate le ragioni, non è ancora tempo di pace. “Una nota particolare per Milanetto, che da solo capirà che quel ‘bastardi’ che ha gridato sotto la Nord merita delle scuse personali perchè possiamo anche capire la rabbia e la tensione del momento, ma poi la tensione passa e noi la parola ‘bastardi’ non la tolleriamo da nessuno, meno che mai da chi indossa la nostra maglia da così tanti anni ed avendone ricevuto in cambio tanto incondizionato sostegno ed affetto”.

L’ultima stoccata è per la “Iena” Bizzarri. “Luca Bizzarri impegni il proprio tempo a far ridere la gente ed eviti di sfruttare la sua facilità di accedere ai mezzi di informazione per salire sul trespolo a farci le lezioncine, da lui – conclude il comunicato – non abbiamo proprio nulla da imparare”.