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Gronda, doppia interrogazione in Regione: domani presentazione preliminare del progetto

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Regione. Due le interrogazioni sulla Gronda di Ponente affrontate oggi in consiglio regionale, presentate da Alessandro Benzi (Federazione della sinistra) e firmate anche da Giacomo Conti (Federazione della sinistra) e Matteo Rossi (Sel).

Con la prima Benzi ha chiesto alla Giunta se abbia già ricevuto il progetto preliminare previsto dall’intesa sottoscritta il 13 aprile scorso dalla Regione con Ministero delle infrastrutture, Anas e Autostrade per l’Italia per il nodo autostradale di Genova “Gronda di Ponente” insieme al collegamento tra la Val Fontanabuona e l’autostrada A12.
Benzi ha chiesto anche di conoscere con esattezza le modalità e le tempistiche delle procedure di valutazione da parte della Regione di tale progetto.

“L’assessorato regionale alle infrastrutture – ha detto Benzi illustrando la seconda interrogazione – ha promosso, alla fine dello scorso anno, una serie di incontri tematici sul nodo autostradale di Genova – Gronda di Ponente, invitando il Comune di Genova, la Provincia di Genova e i tecnici di Autostrade per l’Italia e Anas per affrontare argomenti di primaria importanza: il possibile ritrovamento di amianto durante le fasi di scavo ed il relativo trasporto e smaltimento, la cantierizzazione e la viabilità di accesso, il deposito a mare del materiale, gli studi di traffico e di tracciato, criteri e metodologie per la ricollocazione dei residenti e delle attività produttive, criteri per l’individuazione delle fasce di esproprio. Questi incontri non hanno visto il coinvolgimento del Coordinamento dei comitati antigronda del Ponente e della Valpolcevera, che rappresenta migliaia di cittadini interessati dall’opera, e non è stata data informazione sugli esiti”.
Benzi ha ribadito la posizione di Federazione della sinistra sulla Gronda: “Consideriamo l’opera inutile e dannosa. Non siamo contrari alle infrastrutture tout court, ma siamo favorevoli a quelle utili. Quei sei miliardi di euro potrebbero essere meglio investiti per migliorare il trasporto su ferro, ad esempio. La Gronda sarà pagata dai cittadini, a maggior ragione il processo partecipativo dovrebbe essere garantito dalla Regione, che avrebbe dovuto coinvolgere i cittadini. Oggi vogliamo sapere le conclusioni di questi incontri”. Benzi ha quindi sollecitato la Giunta a fornire la documentazione (verbalizzazioni, relazioni, studi, etc) relativa agli incontri.

L’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita dopo essersi scusata con Benzi per non aver fornito tempestivamente la documentazione richiesta ha risposto: “Consideriamo il protocollo sulla Gronda un passo avanti, poiché siamo riusciti a strappare l’impegno formale del Governo per un’opera fondamentale come il tunnel della Fontanabuona”.
Rispetto all’iter della Gronda, Paita ha riepilogato i passaggi amministrativi previsti per questo tipo di opera: “Il progetto non è ancora pervenuto alla Regione, mentre è già stato consegnato lo stralcio riguardante il nodo di San Benigno. Per la Gronda di Ponente, una volta avuto il progetto, la Regione dovrà pronunciarsi entro 90 giorni, in seguito sarà avviata l’istruttoria tecnica del Ministero delle infrastrutture. In ogni caso il progetto è subordinato alla valutazione di impatto ambientale (Via) da parte degli uffici regionali. Domani (4 maggio) a Palazzo Rosso si terrà la riunione dei cantieri autostradali aperti dove sarà fatta una presentazione preliminare del progetto”.

Per quanto riguarda gli incontri tematici sulla Gronda, Paita ha ricordato che sono stati organizzati dall’ex assessore alle infrastrutture Ezio Chiesa e che sono ancora in corso. “Ci hanno consentito – ha detto l’assessore – di approfondire tematiche come l’attivazione del Pris, che consentirà indennizzi ulteriori ai cittadini coinvolti dal progetto. Non si è ancora presa in considerazione l’ipotesi di presentare pubblicamente gli esiti degli incontri perché sono ancora in corso. Non appena terminati incontri faremo una relazione tecnica per informare i consiglieri, non è escluso un passaggio informativo ai cittadini, ma prima bisogna valutare il progetto”.