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Gronda, completato il progetto definitivo: oltre 3 mld per 8 anni di lavori foto

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Genova. Tre miliardi e 100 milioni di investimento per un’opera infrastrutturale lunga 33 km, di cui il 90% in galleria, e otto anni di cantieri aperti: l’intesa sulla Gronda di Genova è perfezionata. Il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale sono completati ed entro il mese di maggio partirà la fase approvativa.

“Oggi annunciamo il completamento del progetto definitivo di questa importantea opera che è anche una delle più grandi, in Europa, in scavi sotteranei” ha spiegato Giovanni Castellucci, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, nel corso dell’incontro “Cantieri Aperti” alla presenza del presidente della Regione Claudio Burlando, della sindaco di Genova, Marta Vincenzi e del direttore Anas, Mauro Coletta. “Una volta sviluppato, il progetto andrà avanti in tempi rapidi, non appena si avvierà la conferenza servizi prevista tra poche settimane”.

Il dibattito pubblico, metodo scelto dall’amministrazione Vincenzi per condividere l’ infrastruttura con il territorio, è stato secondo Castellucci “un luogo per confrontarsi e arrivare a una scelta condivisa per la realizzazione di un’opera lunga oltre 33 km, che ci siamo impegnati a realizzare in otto anni, un tempo che ai più può apparire lungo, ma che è invece ridotto, contando il fatto che circa il 90% dell’infrastruttura verrà realizzata in galleria”.

Quanto ai finanziamenti, Autostrade assicura che “il problema non esiste, abbiamo liquidità per oltre 6 miliardi. Semmai la difficoltà più grande è stata un’altra: scavare 11 milioni di metri cubi di materiali dalle montagne senza disturbare la città – ha aggiunto Castellucci – grazie al dibattito pubblico e al contributo dei cittadini abbiamo trovato soluzioni molto intelligenti, che ci permetteranno di azzerare il passaggio dei camion in città: tutto – ha infine concluso l’amministratore delegato – passerà attraverso tubazioni e il greto del Polcevera”. Un tubo lungo 6 chilometri porterà il materiale di risulta (5 mln di metri cubi) al mare per un riempimento all’aeroporto.

Da Bolzaneto partiranno tre tubi di 6 chilometri per 60 centimetri di diametro che correranno lungo il torrente per portare diversi milioni di metri cubi di materiale roccioso e terra fino all’aeroporto per il riempimento di una parte del canale di calma necessario per l’allargamento della pista. “In questo modo – ha detto Castellucci – eviteremo il viaggio di 1 milione di camion'”. Il sistema, hanno spiegato i progettisti, prevede il pompaggio di acqua dal mare lungo uno dei tubi per rendere fluido il materiale durante il trasporto in una seconda conduttura. La terza è di riserva.

Il progetto definitivo comprende il potenziamento del Nodo di San Benigno, la nuova viabilità di accesso a Voltri, il collegamento della vallata dell’Entella a Chiavari la parziale sovrapposizione delle carreggiate della A10 a Prà-Palmaro. Il sindaco di Genova Marta Vincenzi ha esortato gli organi nazionali ad accelerare dopo il lavoro realizzato con il dibattito pubblico e le varianti al piano urbanistico comunale. Vincenzi ha anche chiesto a Autostrade di anticipare l’avvio dei lavori del Nodo di San Benigno: “é necessario che parta al più presto, non alla fine del 2012”. Castellucci le ha risposto che “é possibile”.

Alberto Maria Vedova – Tamara Turatti