Genova, Slow Fish 2011: attenzione al mondo ittico e consumo consapevole - Genova 24

Genova, Slow Fish 2011: attenzione al mondo ittico e consumo consapevole

slow fish 2011

Genova. In attesa dell’inaugurazione ufficiale di Maria Damanaki, commissaria europea alla pesca e agli affari marittimi, e di qualche inevitabile contestazione di animalisti e pescatori, domani parte Slow Fish 2011, la rassegna del mondo ittico e dei presidi Slow Food, per un consumo più consapevole delle risorse.

Cresce l’ attenzione per la manifestazione: raddoppiano i giornalisti in arrivo da 14 paesi stranieri, crescono gli acquisti di posti nei laboratori (70% venduti contro il 60% dell’ultima edizione), crescono stands, presidi e iniziative, ha spiegato Burdese.

L’edizione 2011 sarà più ricca in generale, nonostante un calo delle risorse (-30%) e grazie anche all’iscrizione in extremis del ministero dell’agricoltura e della pesca e delle quattro province liguri. Tra i sostenitori più vicini a Slow Fish, la Fondazione Carige, madrina di tre nuovi presidi liguri e di diversi orti scolastici (la Liguria è prima con 100 orti su 400 complessivi in Italia). Primo partner è la Regione Liguria che per volontà del presidente Claudio Burlando ha fortemente voluto Slow Fish a Genova.

“Non ci sono più dubbi – ha spiegato Roberto Burdese, presidente nazionale di Slow Food, illustrando la manifestazione in programma da domani a lunedì alla Fiera del Mare di Genova – anche i negazionisti non parlano più, è certo che se non cambiamo consumi molte specie spariranno”.

“Siamo arrivati a un bivio, se invertiamo la rotta con scelte consapevoli, a iniziare dai consumatori che chiedono il pesce al mercato, possiamo ancora salvarci, altrimenti è la fine certa di tante specie di pesce”.

Parola d’ordine “Sostenibilità”. Lo ha detto il presidente del comitato scientifico di Slow Fish, Silvio Greco: “Significa risolvere i problemi con una grande alleanza di tutti i sogetti che operano sul mare. Con la Commissario Damanaki la UE si è finalmente posta il problema dell’inquinamento del Mediterraneo da cui arrivano segnali negativi, come la mucillagine comparsa in Adriatico già a gennaio. Il Mediterraneo rappresenta il 7% di tutti i mari del globo ma ha il 30% dei traffici mondiali di idrocarburi, che provocano un inquinamento pari a 38 milligrammi di catrame per litro contro una media mondiale di 6”.

Ci sono 370 specie commestibili di pesce nel Mediterraneo e ne mangiamo solo 10. I Laboratori, le Isole del Gusto e il Mercato di Slow Fish vuole farci conoscere quelle giuste “perché l’estinzione di una specie è per sempre” dice Silvio Greco.
Slow Fish 2011 sarà solidale con i lavoratori di Fincantieri che lottano contro le chiusure degli stabilimenti: “Possiamo fare poco per loro – ha detto Burdese – ma ci sentiamo comunque vicini perché qui a Genova abbiamo il mare come orizzonte comune”.

Più informazioni