Genova, presentata la guida "Terre di Portofino" dedicata al levante e all'entroterra - Genova 24

Genova, presentata la guida “Terre di Portofino” dedicata al levante e all’entroterra

area marina protetta di Portofino

Genova. L’impronta a sei colori di una mano, con il palmo a rappresentare la Riviera genovese di Levante, dal Golfo Paradiso a Moneglia, e le cinque dita a simboleggiare le valli del relativo entroterra (Fontanabuona, Aveto, Sturla, Graveglia e Petronio) è l’icona ideata per la guida, con cartina, che illustra il territorio del sistema turistico locale “Terre di Portofino”, e che è stata presentata questa mattina all’Infocenter Virtual Tour della Provincia di Genova al Porto Antico.

La guida, 244 pagine, 200 fotografie a colori, è edita dallo stesso Stl Terre di Portifino, con il contributo della Regione Liguria, in due edizioni distinte, una in italiano e una in inglese, ed è parte integrante del sistema di comunicazione turistica progettato per presentare un’immagine unitaria e diffusa del vasto comprensorio.

Il volume, organizzato per schede, segnala circa duecento eccellenze del territorio: aree protette, parchi, musei, chiese, i grandi alberghi e i personaggi storici della riviera di inizio Novecento, i prodotti della tradizione contadina e i borghi antichi, le attività estrattive delle cave di ardesia e delle miniere di manganese, i percorsi escursionistici e i campi da sci dell’Aveto, le regate del golfo del Tigullio, la subacquea e altro. Tutto è riunito in un unico racconto per permettere una facile lettura e una rapida
consultazione.

Nella guida sono state inserite numerose immagini, che in buona parte sono il risultato di una campagna fotografica effettuata ad hoc per questo progetto.

L’icona dell’impronta a sei colori della mano, poi, riconduce rapidamente all’identità articolata del territorio, costituito dalle cinque valli interne collegate tra loro dalla fascia della Riviera, e facilita l’identificazione degli elementi del sistema di comunicazione sul territorio e la collocazione
territoriale delle singole informazioni raccolte nella guida o presenti
negli altri supporti.

Oltre a questa pubblicazione, il sistema di comunicazione turistica “Terre di Portofino” comprende altri strumenti di consultazione integrati tra loro nella corrispondenza dei dati, nelle simbologie e nella rappresentazione grafica che consente un immediato riconoscimento.

Nello specifico il turista avrà a disposizione:

– una nuova cartografia semplificata, composta da una
generale del comprensorio “Terre di Portofino” e da sei mappe particolareggiate: la Riviera, Val Fontanabuona, Val d’Aveto, Valle Sturla, Val Graveglia, Val Petronio riunite in un unico pieghevole che contiene anche informazioni sulle distanze e i collegamenti tra le aree.

– tre tipologie di elementi di segnalazione e informazione sul territorio, per un totale di oltre 130 elementi che contengono testi descrittivi in italiano e inglese, fotografie, cartografie, e informazioni sulle distanze, ovvero: oltre 100 pannelli informativi per la descrizione delle emergenze di interesse turistico posizionati nelle vicinanze dei siti selezionati; 20 cartelli info-cartografici, dislocati in aree centrali, pedonali o di sosta individuate lungo le principali direttive stradali e stazioni di transito, con la mappatura
semplificata delle percorrenze e la localizzazione dei luoghi consigliati; 14 “alberi tecnologici”, pali di sei metri di altezza progettati per segnalare gli accessi al territorio e predisposti ad ospitare stendardi pubblicitari per eventi e manifestazioni temporanee.

I nuovi strumenti, insieme al sito www.terrediportofino.eu, già operativo da alcuni anni, hanno il compito di intercettare le diverse esigenze del visitatore e favorire il turista nella scoperta delle interazioni possibili tra la fascia
costiera e le valli interne: collegare la Riviera, meta privilegiata del turismo in Liguria, e il suo entroterra, che custodisce, tra le alte vette dell’Appennino e le cinque vallate, un patrimonio storico-naturalistico di straordinaria bellezza ancora poco conosciuto e apprezzato.