Genova, Italian Revolution a De Ferrari: “Il 18 giugno grande mobilitazione nazionale” - Genova 24
Cronaca

Genova, Italian Revolution a De Ferrari: “Il 18 giugno grande mobilitazione nazionale”

Genova. “Portiamo il sol a Zena”. Meteo permettendo, il movimento genovese “Italian Revolution -Democrazia reale Ora”, nato per per abbracciare e sostenere l’omonimo spagnolo Democracia Real Ya, che negli ultimi giorni assedia le piazze iberche, è tornato in piazza ieri sera alle 20, di nuovo nel cuore di Genova, a De Ferrari, per “organizzarci, informarci e proporre iniziative utili” scrivono su Facebook gli organizzatori.

Freschi del successo di mercoledì scorso, anche se per i più ancora sconosciuti, gli “indignatos” replicano, questa volta “per correggere un po’ il tiro e cercare di organizzare meglio alcune cose”.

L’idea del movimento “democracia real ya” è quella di “creare una piazza indipendente, una piazza che diventi una città nella città dove tutti possano collaborare attivamente per fare qualcosa di utile, scambiare le nostro opinioni e fare sentire quanto siamo indignati”. Con una precisione: “Non siamo mai stati e non siamo tutt’ora un gruppo politico, siamo un gruppo di ragazzi indignati che è sceso in piazza a cercare gente che come noi abbia un qualsiasi motivo per gridare a tutti il suo sdegno. Chiunque sia in qualunque modo disposto ad aiutarci si faccia avanti, questo è un appello. Tutti sono i benvenuti”.

Intanto, in attesa delle prime iniziative concrete, pare che anche Beppe Grillo abbia gettato lo sguardo sugli indignatos. La parola d’ordine adesso sarà “non litigare” e “agire”, seguendo l’esempio europeo.

Il 18 giugno dalla pagina nazionale di “Italian Revolution” è stata proclamata una protesta coordinata in tutte le piazze italiane. “Abbiamo abbastanza tempo per organizzarci come si deve: striscioni, cartelloni, argomentazioni di discussione con la gente – è il vademecum sulla Fan page nazionale – Ricordate niente bandiere o simboli di partito, se dovessero esserci allontanatele”.

“Leggete le linee guida e se per caso ci fossere problemi con le forze dell’ordine, preveniamoli sempre. Mentre aspettiamo è necessario spammare alla grande senza sosta, invitare chiunque. Usate qualsisasi mezzo di comunicazione: facebook, twitter, youtube, i cellulari, le email e soprattutto parlate con la gente in piazza. Chi avesse voglia e se la sentisse è liberissimo di accamparsi, se conoscete qualcuno che studia legge o qualche avvocato portatelo insieme con voi. Andate a cercare l’Art 17 e l’Art 18 della costituzione per farvi una idea dei nostri diritti. Tutto deve essere pacifico, civico, civile, rispettoso”.

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