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Genova, dal sesto bacino al ribaltamento a mare di Fincantieri: le linee Cisl per il rilancio del sistema portuale

Genova. Dalla realizzazione del sesto bacino di carenaggio al ribaltamento a mare di Fincantieri, fino alle opere infrastrutturali di collegamento fra la rete autostradale ligure e la viabilità interna al porto: il segretario provinciale della Cisl ha tracciato le linee proposte dal sindacato per un rilancio concreto del sistema portuale genovese.

“Stiamo vivendo in periodo molto ingarbugliato per Genova, perché ci sono tanti fronti aperti, dal lavoro portuale alla collocazione del sesto bacino che per noi è prioritario – ha detto il segretario Antonio Graniero, intervenendo questa mattina al convegno sul porto a palazzo San Giorgio – Noi chiediamo che l’opera sia collocata dove previsto dal Piano Regolatore Portuale perché una collocazione diversa, per la quale serve una variante, comporterebbe altri 5 anni di dibattito. Ci vuole chiarezza, in primis dagli operatori portuali, che devono dire se il bacino serve veramente. Se serve, come crediamo, deve essere collocato dove deciso – conclude – per evitare ritardi e perdita di commesse”.

Sulla vicenda del ribaltamento a mare di Sestri Ponente, centro dell’incontro di oggi a Roma tra il presidente Claudio Burlando, il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo, l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e il Governo: “I 70 milioni di euro per il ribaltamento a mare ci sono e l’opera deve essere realizzata al più presto – ha commentato Granieri – Siamo disponibili ad aprire il dialogo sul piano industriale, che tra l’altro l’azienda non ha ancora presentato. Noi vogliamo aprire la discussione perché la cantieristica è un comparto importante anche per i molti lavoratori dell’indotto, di cuore nessuno parla. Per questo motivo vogliamo immediatamente la firma dell’accordo di Programma su Fincantieri di Sestri Ponente”.

Il convegno è stata anche l’occasione per parlare di occupazione: “Speriamo che vengano finalmente prese alcune importanti misure per rispondere all’emergenza della disoccupazione giovanile ha detto il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini – Vogliamo che venga rilanciato l’apprendistato, che deve essere incentivato. Si deve dare alle imprese il segnale che tra tanto strumento di assunzione venga scelto un contratto di questo tipo che è stabile e abbina lavoro e formazione”.

“Ci auguriamo che questa riforma, che attendiamo da tanti anni, sia approvata e ci auguriamo anche – conclude Santini – che ci sia sostegno all’occupazione nelle aree di maggior crisi, come il Mezzogiorno, con un credito di imposta, uno sgravio fiscale per le aziende che assumono a tempo indeterminato. Queste sarebbero prime risposte, anche se non ancora sufficienti, al problema occupazione”