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Genova, Cgil Spi su farmaci generici: “La Liguria segua l’esempio di Toscana e Lombardia”

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Genova. “Chiediamo che anche la Regione Liguria approvi un provvedimento analogo a Toscana e Lombardia che si fanno carico della spesa maggiore riguardante i farmaci generici”. E’ quanto scrive in un comunicato la Cgil-Spi sulle quote del prezzo dei farmaci generici.
Con la legge N. 122 del 2010 è stato previsto, insieme ai tagli a Comuni e Regioni, di allineare ai prezzi europei i costi dei farmaci fuori brevetto (generici).

L’agenzia del farmaco (AIFA) ha quindi fissato un tetto massimo di rimborso per circa 4.150 confezioni ad un prezzo inferiore a quello precedente.

“Il problema – si legge nel comunicato – è che le aziende produttrici si sono ben guardate di adeguare, abbassandolo, il prezzo dei loro prodotti, con il risultato di addossare la differenza di prezzo sui cittadini, come se ci trovassimo in presenza di un nuovo ticket, il tutto, senza che il Governo sia intervenuto per ovviare a questo fatto.

Ancora una volta c’è da parte sua un totale disinteresse verso le persone in condizioni di reddito precarie e associate ad una malattia, le quali, senza nemmeno essere informate, devono accollarsi spese ulteriori per potersi curare. 
Molti, soprattutto anziani, si sono rivolti alle nostre strutture per denunciare questo ulteriore disagio.

Gli anziani e i malati cronici sono i maggiori utilizzatori dei farmaci generici, per questo chiediamo anche alla Regione Liguria di sopperire anche questa volta alle scelte sbagliate del Governo per evitare che i cittadini liguri debbano sobbarcarsi questi ulteriori costi, in attesa di una soluzione nazionale, che anche la Cgil ha rivendicato”.