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Genoa, Milito pronto a tornare

Genova. Un sogno che sembra essere sempre più realizzabile. Diego Milito potrebbe tornare a vestire la maglia rossoblù. Se ne parla da mesi, da troppo tempo. Il suo ritorno sotto la Lanterna non sarebbe una novità, visto che in passato era tornato già all’ovile senza troppa difficoltà.

El Principe aveva esordito ventenne in Argentina con il Racing Avellaneda dove totalizzò 137 presenze e 34 gol, e vincendo il torneo Apertura del 2001.  Il 2004 è l’anno della consacrazione. Durante la sessione invernale del mercato, viene prelevato dal Genoa, con cui disputa due campionati di Serie B: nel 2003-2004 con 12 gol in 20 partite e nel 2004-2005, stagione in cui totalizza 21 gol in 39 presenze, arrivando secondo nella classifica marcatori, staccato di una sola lunghezza da Gionatha Spinesi dell’Arezzo.

Il primo addio con il Grifone avviene la stagione successiva a seguito della retrocessione del Genoa in Serie C1 inflitta dalla giustizia sportiva. Diego va in prestito biennale al Real Saragozza.

Nella liga 2006-2007, Milito segna 23 gol, secondo tra i cannonieri del campionato dopo Ruud van Nistelrooy del Real Madrid con 25, e consente al Saragozza di chiudere al sesto posto e di qualificarsi per la Coppa UEFA.

Nel 2007 il Saragozza decide di acquistare dal Genoa l’intero cartellino di Milito che l’anno seguente segna nella Liga altri 15 gol, che non bastano però a evitare la retrocessione.

Milito ritorna al Genoa nel 2008 negli ultimi istanti del calciomercato con uno scambio di giocatori fra il club di Preziosi e Real Saragozza. Durante la stagione Milito compete per il titolo di capocannoniere di Serie A, trascinando il Genoa fino ad un quarto posto a pari merito con la Fiorentina, che vale ai rossoblù l’accesso all’Europa League. Segna il primo gol in Serie A con la maglia del Genoa il 14 settembre 2008 su rigore contro il Milan. Nel derby della Lanterna segna il 99º gol, realizzato con la testa mentre il 3 maggio 2009 segna una tripletta nel 100º derby di Genova. Alla fine segna contro il Lecce, con una doppietta che non gli basta per vincere il titolo di capocannoniere.
Conclude la stagione con 24 gol, affermandosi come miglior marcatore stagionale nella storia del Genoa in Serie A e piazzandosi secondo in classifica marcatori al pari di Marco Di Vaio del Bologna e dietro a Zlatan Ibrahimović. 4 dei 24 gol li segna alla Sampdoria nel doppio derby di Genova: dopo avere firmato di testa l’1-0 dell’andata, mette infatti a segno una tripletta – primo giocatore nella storia della stracittadina – che sancisce il risultato di 3-1 al ritorno. Con il Genoa ha segnato 60 gol in 94 partite (comprese 4 presenze e 3 gol in Coppa Italia).
Il passaggio all’Inter l’anno successivo lo consacra come campione. Vince infatti campionato, Champions League, Coppa italia, Supercoppa italiana, mondiale per club e il 24 gennaio riceve l’Oscar del calcio AIC come miglior calciatore straniero e miglior calciatore assoluto dell’anno 2010. Nonostante tutto, Milito all’Inter resta uno dei tanti e tra infortuni e sostituzioni siede spesso in panchina.

Ora il suo nome viene di nuovo accostato al Genoa. Anche Fabrizio Preziosi, intervistato ieri da Sky Sport 24 lo ha accostato di nuovo al grifone:  “Io gli auguro ogni bene, ci lega una grande amicizia ed è un ragazzo che merita le soddisfazioni che ha avuto la scorsa stagione. Per l’attaccamento che ha ai colori rossoblu gli farebbe piacere chiudere qui la carriera, ma credo che abbia avanti ancora tre o quattro annate a grandi livelli”.

Il suo ritorno al club di Preziosi non sembra più essere un sogno, soprattutto se l’Inter  punta gli occhi a giovatori come  Tevez, Aguero o Sanchez. Tra questi grandi nomi e Giampaolo Pazzini e Samuel Eto’o il principe non troverebbe spazio. A Genova c’è chi lo aspetta a braccia aperte, probabilmente anche Malesani.