Fincantieri, Sel: “Governo ostaggio della Lega, mobilitazione generale” - Genova 24
Cronaca

Fincantieri, Sel: “Governo ostaggio della Lega, mobilitazione generale”

Matteo Rossi

Regione. “Governo e Finmeccanica hanno scelto di disinvestire ancora una volta sulla Liguria. Si sceglie incomprensibilmente di soddisfare gli appetiti della Lega potenziando il nord-est a scapito del resto del paese e dei lavoratori”.

E’ quanto dichiarano Matteo Rossi, Capogruppo Regione, Simone Leoncini, Coordinatore esecutivo regionale e Stefano Quaranta, Coordinatore regionale, non appena trapelate le prime indiscrezioni da Roma sul piano industriale che Fincantieri sta presentando ai sindacati.

“Persino un’occasione di crescita come il progetto di ribaltamento a mare dei cantieri Sestresi diventa pretesto per colpire duramente un territorio già socialmente provato dalla crisi e dalla macelleria di Tremonti. Trasferire Sestri e svuotare Riva è nei fatti uccidere la cantieristica ligure, dissipando così una delle ultime eccellenze dell’industria del nord-ovest”.

“Sel esprime la sua totale solidarietà ai lavoratori di Fincantieri. Questa ristrutturazione fermerebbe la produzione per tre anni senza alcuna garanzia di rientro per i lavoratori. I lavoratori non sono un pacco, è pertanto inaccettabile l’idea di trasferire per anni i dipendenti di Sestri negli stabilimenti del nord-est, tali scelte sconvolgerebbero la vita di centinaia di famiglie e impoverirebbero ulteriormente il nostro territorio sottraendogli un prezioso patrimonio di competenze. Pare evidente inoltre che quando i lavori per il ribaltamento a mare saranno terminati, solo alcuni dei più giovani rientrerebbero”.

“Nei fatti si procede con il metodo Marchionne del ricatto occupazionale, per ridurre lo spazio di agibilità dei lavoratori all’interno della fabbrica, con il rischio che tra tre anni raddoppieranno i precari delle ditte d’appalto, in una fabbrica senza più tutele per gli operai. Si vuole uno stabilimento peraltro in cui sia sempre più difficile contrattare su salario, ritmi di lavoro e salute. Sel chiede che la voce dei lavoratori non resti inascoltata e invita le istituzioni locali e la cittadinanza tutta a una grande mobilitazione al loro fianco in difesa dell’occupazione e del territorio”.