Fincantieri, Musso (Pli): “Liguria e Campania unite per scongiurare i tagli” - Genova 24
Cronaca

Fincantieri, Musso (Pli): “Liguria e Campania unite per scongiurare i tagli”

Enrico Musso

Genova. In merito al piano di tagli alla capacità produttiva presentato da Fincantieri, Enrico Musso, senatore e vice segretario nazionale del Partito Liberale Italiano, ha dichiarato: “La gravissima crisi della domanda mondiale è certamente alla base del drammatico piano di ristrutturazione presentato da Fincantieri. Tuttavia il 2010 ha già mostrato importanti segni di una ripresa del mercato mondiale della cantieristica, che Fincantieri sarebbe perfettamente in grado di intercettare – spiega – A livello mondiale gli ordini di navi da crociera, ad esempio, sono stati 16 nel 2007 (8 a Fincantieri), 3 nel 2008 (2 a Fincantieri), 1 nel 2009 (a Fincantieri), e 6 nel 2010 (2 a Fincantieri). Appare sorprendente un taglio di quasi un terzo degli organici di fronte a serie prospettive di ripresa”.

“Inoltre stupisce la sproporzione territoriale fra i tagli, che colpiscono solo Liguria (soprattutto) e Campania, a vantaggio del Nord Est. Ammesso e non concesso che quegli stabilimenti siano più moderni ed efficienti, ci chiediamo se sia stato considerato il costo – in alternativa al piano presentato – di conseguire una maggiore efficienza negli stabilimenti “storici” di Sestri e Castellammare – continua il senatore – È più che mai necessario che i rappresentanti politici e istituzionali di Liguria e Campania, insieme ai sindacati, agiscano uniti per traguardare gli obiettivi di comune interesse, proponendo a Governo e Fincantieri: il definitivo varo della espansione (“ribaltamento”) del cantiere di Sestri; il coinvolgimento di attori privati sia dell’industria cantieristica che dell’industria armatoriale, quesi ultimi nella prospettiva di alleanze strategiche per la fornitura di navi e riparazioni nei prossimi anni; l’adozione di una strategia comune, che coinvolga anche l’Unione Europea, per la cantieristica e il sostegno all’innovazione. È in ogni caso fondamentale arrivare a una soluzione condivisa e a una strategia comune per affrontare efficacemente la crisi e salvaguardare i sistemi produttivi ligure e campano coinvolti dal piano di ristrutturazione”.