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Fincantieri, Fiom: “Disegno sciagurato, domani in Prefettura”

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Sestri Ponente. “Domani faremo una manifestazione in prefettura in modo da portare al governo la consapevolezza dello stato di crisi e preoccupazione che c’è tra i lavoratori di Sestri”. Così Franco Vaccaro, delegato Fiom, durante la manifestazione spontanea indetta questo pomeriggio dai lavoratori Fincantieri dello storico stabilimento genovese di Sestri non appena appreso le prime indiscrezioni provenienti da Roma, secondo le quali si prevede la chiusura del cantiere in un quadro nazionale di oltre 2.500 esuberi calcolati.

“Tutt’ora c’è in corsa a Roma un vertice sul futuro di Fincantieri e dalle notizie che ci pervengono sembra che vogliano chiudere il cantiere di Sestri e quello di Castellammare – spiega Vaccaro – Inoltre, questo piano, prevederebbe di fatto anche la chiusura di Riva Trigoso perchè li sarebbe prevista  solo la produzioni di parti meccaniche. Tutto questo è inaccettabile perché significherebbe l’esubero di quasi 3.000 persone, sia dipendenti di Fincantieri che di ditte appaltatrici”.
“Quello di Sestri è un esempio di integrazione del lavoro e di produttività per i fornitori che ci sono a Genova  – continua il delegato Fiom – Noi pensiamo che ci sia la possibilità che Fincantieri non firmi questo disegno sciagurato”.

Vaccaro ha poi precisato la posizione dei lavoratori nei confronti del progetto che prevede il ribaltamento a mare dello stabilimento.

“Noi siamo favorevoli pechè il progetto ci da un certo tempo per poter affrontare le produzioni e questo periodo di crisi, molto sentito tra l’altro nella cantieristica. Il fatto che l’azienda non intenda più seguire questa posizione ci da l’ulteriore dimostrazione della mancanza di serietà, visto che c’erano anche delgi accordi scritti firmati il mese scorso”.

“Ora  – conclude il sindacalista – dobbiamo pensare a tutelare le condizioni di reddito dei nostri lavoratori. Non sta però a noi dire cosa occorre fare. Essite un governo, esistono delle società che si presume all’interno delle sfere dirigenti abbiano gente che affrontando la crisi da tempo abbia saputo individuare altri settori, altre soluzioni e non solo nel settore crocieristico”.