Fincantieri, Chiesa: "Assurdo il divieto di accesso allo stabilimento per Burlando" - Genova 24
Cronaca

Fincantieri, Chiesa: “Assurdo il divieto di accesso allo stabilimento per Burlando”

Ezio Chiesa

Genova. “Impensabile che il presidente della Regione sia costretto a telefonare all’ amministratore delegato Bono per accedere all’interno dello stabilimento di Riva Trigoso, un comportamento inspiegabile che si era già verificato in precedenti occasioni, quando rappresentanti delle istituzioni volevano incontrare i lavoratori mentre erano in corso legittime manifestazioni”.

Il consigliere regionale Ezio Chiesa stigmatizza quando accaduto nella giornata di ieri davanti ai cancelli di Riva Trigoso, episodi del genere non accadevano neppure negli anni Sessanta quando Piaggio era proprietario dello stabilimento rivano.

Intanto continua la protesta dei lavoratori in vista dell’incontro fissato dal ministro Romani a Roma per venerdì prossimo alla presenza di Fincantieri e organizzazione sindacali.

Chiesa torna ad analizzare i rischi in cui incorre la cantieristica in Liguria in modo particolare per quanto riguarda i cantieri di Riva Trigoso e Sestri Ponente.

“Tutti i partiti e in modo particolare quelli di maggioranza, Pdl e Lega Nord in testa, sembrano voler disconoscere il piano industriale di Fincantieri preparato da Bono – continua Chiesa – una posizione inconcepibile in quanto l’amministratore delegato prima di predisporre il piano deve avere avuto le adeguate coperture politiche”.

Il consigliere regionale Ezio Chiesa da sempre segue le vicende di Fincantieri dove ha anche lavorato in qualità di operaio presso una ditta appaltatrice e condivide le angosce dei lavoratori .

“Continuiamo ad assistere ad un preoccupante “valzer delle ipocrisie”, notizie contrastanti relative al piano che deve avere avuto l’avvallo politico – attacca Chiesa – per l’episodio della gru avevo affermato come: “una rondine non fa primavera” ora è chiaro che alla fine di questa vicenda qualcuno resterà con il “Cerino accesso in mano” per questo bisogna intervenire per spegnerlo”.

Non a caso la Regione che risulta maggiormente penalizzata finisce per essere la Liguria, mentre i cantieri dell’Adriatico sembrano uscire indenni dai tagli previsti da Fincantieri.

“Per questo motivo il piano presentato da Fincantieri – conclude Chiesa – deve essere ritirato
In quanto colpisce indiscriminatamente e drammaticamente la Liguria. Il nuovo piano deve tenere conto della produttività dei cantieri e della professionalità dei lavoratori”