Fincantieri, Burlando ai sindacati: “Uniti per non far passare il piano” - Genova 24
Economia

Fincantieri, Burlando ai sindacati: “Uniti per non far passare il piano”

vertice fincantieri

Regione. “Il giorno 3 vorrremo che all’incontro ci fosse un rappresentante del Governo autorevole, in grado di dare risposte o assumere garanzie. Romani, benché io sia moderato, potrà raccontare quello che vuole ma non ci crederemo”. Anche il presidente della Provincia Alessandro Repetto, oggi al tavolo in Regione, guarda al vertice del 3 giugno e nel farlo rivolge un appello direttamente al governatore Burlando: “E’ necessario che venga o il sottosegretario Letta o Tremonti”.

Ma anche per il Governatore “il Tesoro deve venire, è sua l’azienda”. Il programma con cui portare avanti il sostegno ai cantieri liguri non sarà semplice ma secondo Burlando la mano del Governo è più che fondamentale. “Oggi ho chiesto ad Aponte chi è il suo interlocutore francese, lui mi ha risposto Sarkozy. Ecco, dati i diversi contesti, non si pretende che l’Italia aiuti in egual misura la cantieristica come fanno i cugini oltralpe, ma – esemplifica Burlando – un conto è sostenere meno, un altro è non sostenere”.

“Se invece adesso mettessimo in campo un progetto seppur limitato di commesse della difesa e ragionassimo con paesi che acquistano all’estero progetti e manifatture e allo stesso modo contattassimo i grandi armatori per capire di fidelizzare chi c’è già e di attirare chi non c’è, qualcosa cambierebbe”.

Adesso però l’importante è che il piano venga cancellato e secondo il presidente della Regione la condizione sine qua non sarà l’unità. Non solo d’intenti, ma anche e soprattutto sul fronte sindacale. “Con un sindacato unito e quindi forte sarà difficile, per un governo un pò debole come questo, far passare il piano. Spesso – è il monito con cui Burlando ha concluso il vertice in Regione – in un passaggio di contrazione economia e di risanamento finanziario violento, abbiamo pagato dei prezzi perchè il Governo si è trovato davanti un sindacato diviso”.