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Euroflora lascia piante e fiori in eredità ai Parchi di Genova

Genova. Euroflora lascia almeno tre eredità ai cittadini genovesi: la guida “Parchi e Ville genovesi” e le piante dello stand del Comune, che oggi vengono smantellate dalla fiera per essere ricollocate ai parchi di Nervi, a conclusione dei cantieri e a Villa Rossi.

Inoltre, le piante che provengono dallo spazio espositivo della Sicilia (agrumi e piante grasse) verranno portate nell’orto botanico di Villa Durazzo Pallavicini. Da lì saranno poi collocate nelle aree verdi della città, ad esclusione delle piante grasse che andranno ad arricchire la collezione dal punto di vista della biodiversità.

Azalee, rose, calle, pini marittimi, ulivi e tutte le altre piante che riproponevano ai visitatori della fiera un angolo dei parchi di Nervi allo stand del Comune prendono in queste ore la via della loro destinazione definitiva: i parchi di Nervi, appunto.

“A prescindere dagli 11 giorni di Euroflora, ora queste piante potranno essere ammirate per sempre. Tutte le piante dello stand, infatti, saranno collocate a Nervi, nel quadro della vasta riqualificazione dei parchi in atto”, spiega l’assessora ai Parchi storici del Comune, la verde Pinuccia Montanari. Una riqualificazione impegnativa, per ritornare Città Giardino d’Europa.

Il Comune di Genova, infatti, ha finanziato il restauro del complesso dei Parchi di Nervi con 3.900.000 euro con fondi ex Colombiane. Oltre che visitati, i parchi di Nervi possono essere conosciuti e “letti”, assieme a tutti gli altri parchi storici di Genova, grazie alla guida “Parchi e Ville a Genova – il verde i percorsi la storia”, pubblicata dall’assessorato ai Parchi storici in occasione di Euroflora.

“La riqualificazione dei Parchi storici è uno degli impegni prioritari dell’Amministrazione comunale, accanto all’individuazione dei modelli di gestione ottimali in grado di conservare la bellezza dei luoghi, sottraendoli al degrado del tempo, grazie ad una cura costante – conclude l’assessora Montanari – La realizzazione della guida è l’occasione per far conoscere il patrimonio botanico, naturalistico, paesaggistico, culturale e monumentale già celebrato da scrittori, poeti, filosofi, viaggiatori e geografi sin dai secoli scorsi”.