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Enrico Musso ospite dell’Udc a Savona: “Non ho lasciato il Pdl per scelte di mercato”

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Genova. L’occasione è un incontro che si terrà a Savona nel pomeriggio, organizzato dall’Udc di Savona, schierato con il centrosinistra che ricandida il sindaco uscente. Il senatore Enrico Musso, oggi vicesegretario nazionale del Partito Liberale Italiano, tiene a precisare che non si tratterà di un appuntamento elettorale, ma culturale: la presentazione dell’ultimo libro di Fabrizio Uberto (un apologo fantapolitico dal titolo “Melma Lucida”), che è in lista per lo scudocrociato.

“Quando l’Udc di Savona annunciò l’appoggio al candidato della sinistra ho dichiarato pubblicamente che la cosa non mi riguardava, essendo io del Pli e non iscritto all’Udc, come qualcuno erroneamente riportava in quei giorni, ma che non sarei stato disponibile a soluzione analoga nel contesto genovese, dove peraltro ritengo necessaria. Sapendo che il mio antico amico Fabrizio Uberto è candidato nell’Unione di Centro, e pur non avendo niente, anzi, contro di lui né contro l’Udc, l’ho fatto chiamare appositamente per assicurarmi che l’iniziativa non fosse elettorale, ricevendo assicurazione che si trattava esclusivamente della presentazione del libro, cui tenevo per una particolare affinità su questo ‘hobby’ che ci accomuna. Tutto qui”.

Il senatore torna ad illustrare le scelte di posizionamento politico che lo hanno riguardato nei mesi scorsi: “Resta il fatto – sottolinea – che io ho lasciato il Pdl non per scelte di mercato o convenienza personale, situazione ultimamente piuttosto frequente come il recente rimpasto di governo ha dimostrato, ma per dissensi di opinione (mancato rispetto degli impegni di programma assunti con gli elettori) e di principio (scandali giudiziari e sessuali, guerra aperta alla magistratura, eccetera). Non ho criticato nemmeno i cosiddetti responsabili, ma questo rovesciamento dei fatti mi sembra incredibile”.

“Quindi -conclude il senatore ligure – ho cambiato schieramento per motivi di opinione e di principio, scegliendo così di porre quasi certamente fine alla mia breve esperienza politica, all’opposto di chi ha cambiato schieramento per ottenere in cambio ricandidature, posti di governo e di sottogoverno. proposte che ai tempi della mia dissociazione sono state fatte anche a me, ma che io ho rifiutato”.