Don Seppia: l’avvocato ricorre al riesame - Genova 24
Cronaca

Don Seppia: l’avvocato ricorre al riesame

Don Seppia

Genova. Cinque, lunghissime ore di interrogatorio. Ieri dopo giorni di silenzio ha preso la parola don Seppia, il parroco di Sestri Ponente arrestato per abuso su minori e cessione di stupefacenti.

Il pm Stefano Puppo lo ha ascoltato mentre si difendeva, mentre ridimensionava quanto accaduto. “Niente spaccio di cocaina, la usavo solo per me – ha detto Don Seppia  – I bamini? Non ne ho mai abusato, mi piaceva parlarne a telefono, era un gioco erotico, mi eccitavo”.

E la vicenda del chierichetto baciato? “L’episodio è stato ridimensionato e non solo per le dichiarazioni del parroco – ha detto Bonanni -“. Secondo le prime indiscrezioni, sembra infatti che il chierichetto abbia detto agli inquirenti di non esser stato baciato ma ‘soltanto’ palpato.

Ma, rispetto ai contenuti delle intercettazioni telefoniche, la versione del parroco non sembra quadrare. Il suo legae, Paolo Bonanni, sostiene di vedere il suo assistito “motivato, orientato, sereno”.

L’avvocato resenterà ricorso al Tribunale del riesame, per conoscere tutte le carte dell’inchiesta. “Quello che don Seppia doveva dire -spiega Bonanni – lo ha già riferito. Per noi non c’é più alcuna esigenza di farci sentire ancora”.

Intanto appaiono nuove scritte sulla facciata della chiesa dello Spirito Santo contro il prete.  “Infame di m…, infame bastardo, i bambini non si toccano”, di leggeva  sulle pareti esterne. Ma, poco prima della Messa delle 11,  tre imbianchini hanno riverniciato le scritte cancellando gli insulti nei confronti del prete accusato di abuso su minore e cessione di stupefacenti. In mezzo alla strada, sull’asfalto, il simbolo di Forza Nuova, forse la firma delle scritte realizzate questa notte.