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Derby, la partita della Gradinata Nord: mugugni alla squadra insulti alla Vincenzi

Genova. Il derby è finito 2 a 1 per il Genoa, una partita mozzafiato e sorprendente. Lo spettacolo offerto dal campo, per quanto il mister genoano Ballardini abbia parlato di brutta partita, è stato indubbiamente catalizzante. Eppure c’è un’altra partita, quella giocata sugli spalti. Quella giocata dalla Nord.

Sono tre le cose da annotare in questa partita per quanto riguarda la Gradinata Nord. Le annottiamo, da quella più vicino al campo a quella più lontana dal campo.

Primo: i fischi alla squadra. Dopo il pareggio della Sampdoria, con i blucerchiati a provare a spingere i tempi per conquistare non solo la vittoria nel derby ma anche un pezzo di seria A, la gradinata ha temuto che tutte le parole sulla pastetta, sui giocatori che potevano stare dalla parte dei giocatori (quelli che vestono l’altra maglia), si stessero avverando: e giù cori astiosi contro quegli stessi giocatori che erano stati acclamati (o intimati) di vincere la partita solo qualche giorno fa a Pegli.

Secondo: gli innumerevoli striscioni pro Garrone: poi dicono che l’ironia appartiene solo ad altre latitudini! La comicità di cori e striscioni a favore di Garrone (“Amico Garrone”, giusto per citarne uno), saranno pure tipici sfottò nel calcio, ma il risultato è sempre inevitabile divertimento.

Il terzo: quello più importante se valutato da una prospettiva non calcistica. Quello di cui non si potrà tenere conto, forse, nel momento in cui nelle fila del PD si deciderà il prossimo candidato per Palazzo Tursi: quello contro la Vincenzi. Si parlerà di buona fede, o forse ingenuità: ma è certo che l’uscita del sindaco rispetto al derby di solidarietà non poteva che risultare indigesta al popolo della Nord, che infatti ha risposto a suo modo: “Vincenzi doriana e carogna di Genova sei la vergogna”, forse non elegante, sicuramente definitivo.

Chissà se Tursi darà una risposta, chissà se si prenderà cura di questo striscione, chissà ce comprenderà che forse, oltre a essersi inimicata una fetta di tifosi calcistici (e forse di elettori), probabilmente non ha neanche fatto troppo bene alla Sampdoria.