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Comitati No Gronda: “Opera non condivisa, dannosa e costosissima” foto

Genova. “Inutile, costosissima e dannosa”. La gronda vista dai Comitati è un’infrastruttura “che come tutte le grandi opere, viene venduta come la panacea di tutti i mali, ma ormai non ci crede più nessuno neppure i tecnici”.

E nononostante i due mesi di dibattito pubblico “è condivisa solo da un ristretto numero di persone, che non sono coloro che hanno più da rimetterci, ma che al contrario hanno tutto da guadagnarci”. Paolo Putti, del coordinamento dei comitati No Gronda, insieme a una quarantina di sostenitori muniti di speciali trombe a forma di corniglia, è venuto a rappresentare il secco rifiuto di una parte del territorio alla realizzazione della Gronda, proprio mentre a Palazzo Rosso, Autostrade per l’italia e le istituzioni locali presentavano il completamento del progetto definitivo.

“Siamo noi che ci rimettiamo il terrritorio, la salute dei nostri figli, le case, gli alberi, e soprattutto il diritto a un futuro e a un lavoro sostenibile – spiega Putti – ma la nostra non è una battaglia velleitaria, o un voler dire sempre no a priori, stiamo parlando di un’opera che non serve ed è costosa, soprattutto in un momento come l’attuale in cui non ci sono i soldi per le scuole e gli ospedali. Senza contare che la Gronda, come tutte le grandi opere, è dannosa e porterà inquinamento e distruzione del territorio”.

“Solo in Valpolcevera, per gronda e Tav si prevedono 12-13 grandi cantieri, in contemporanea e spesso nello stesso posto. Inoltre vogliono mettere anche un gassificatore – conclude Putti riferendosi all’impianto terminale di smaltimento rifiuti previsto a Scarpino – Vogliamo solo che la gente sia informata”.

Tamara Turatti – Alberto Maria Vedova