Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Cgil, crescono le iscrizioni: boom di precari, ma lieve flessione in Liguria

Più informazioni su

Sono 5 milioni 748 mila 269 gli iscritti 2010 alla Cgil, con un aumento di 2.014 tessere rispetto al 2009, ma si registrano leggere flessioni in Liguria, Lombardia e Friuli. Prossimo obiettivo del sindacato, raggiungere quota 6 milioni entro il 2013. E’ una nota della confederazione di Corso Italia a fornire la radiografia.

E se flettono leggermente gli iscritti tra i lavoratori attivi, -0,03% con un calo di 769 tessere, aumentano in maniera consistente, invece, quelle dei lavoratori ‘atipici’, più spesso precari; il Nidil, infatti, ha registrato nel 2010 uno scatto del +28,5% con oltre 53.304 tessere, 11.676 in più rispetto al 2009. Cresce leggermente anche la quota degli aderenti al sindacato dei pensionati che registra un aumento dello 0,08% (2.420 iscritti), così come aumentano le iscrizioni tra i lavoratori immigrati che ormai, solo tra gli attivi, sfiorano le 500 mila unita’ (482.530).

Segno più anche per i settori del commercio, +2,02% con 7.518 tesserati in più per la Filcams, e per il settore bancario e quello dei trasporti. Si flette invece dello 0,2% il tesseramento dei metalmeccanici della Fiom a quota 362.667 contro i 363.507 iscritti del 2009. La Funzione pubblica (Fp Cgil) invece si conferma la prima categoria tra i lavoratori attivi con 409.389 iscritti. In crescita anche le tessere ‘miste-lsu’ (27.949 rispetto alle 18.586 dell’anno precedente). A macchia di leopardo, per la Cgil, invece, l’andamento del tesseramento a livello territoriale.

Crescono le iscrizioni in alcune regioni del nord, nel Lazio e in quasi tutte le regioni del sud e nelle isole, mentre si registrano leggere flessioni in Lombardia, Liguria e Friuli. Per quanto riguarda i dati relativi all’età dei nuovi tesserati, nel 2010 il dato che spicca maggiormente è proprio quello relativo all’incremento vistoso dei giovani che ormai, complessivamente, sommando tutte le categorie (fatta eccezione ovviamente per lo Spi), sfiorano i 100 mila iscritti.

Dati che ripropongono, secondo il sindacato, la questione della certificazione della rappresentanza. “Il fatto che ora anche la Cisl concordi con la necessità di arrivare alla certificazione è un fatto molto positivo”, dice il segretario confederale Enrico Panini, sicuro che il sindacato abbia davanti “un margine di crescita ancora enorme”. L’analisi del elettorale nelle Rsu, che “assegna nella maggior parte dei casi alla Cgil un tasso di consenso che va dal doppio al triplo del numero dei nostri iscritti in quel luogo”, conclude Panini, dice che “bisogna lavorare a colmare l’attuale gap tra il consenso politico e sindacale che la Cgil riscontra nella società e l’effettiva adesione organizzativa al sindacato”.