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Lettere al direttore

Calvario sulla autostrada A10 Genova-Savona: lettera di un automobilista

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Nonostante la vicenda che vado ora a descrivere abbia tutti i requisiti per attaccare, o meglio, deridere chi è preposto a gestire l’autostrada tra Genova e Savona, mi limiterò a narrare i fatti. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Ieri, 03/05/2011, alle ore 22.30 mi trovavo al casello di Arenzano, intento a raggiungere Albisola tramite autostrada. Numerosi cartelli indicavano chiusi i caselli autostradali direzione Genova, quindi per me nessun disagio. Dopo aver ritirato il ticket, invece, i cartelli indicano chiuso anche il tratto per Savona: stupito, accosto e chiedo informazioni a degli operai manutentori del tratto autostradale, i quali mi confermano chiuso il t! ratto fino a Savona. Non potendo fare inversione, imbocco necessariamente l’autostrada, pur consapevole del fatto che i caselli da Voltri in poi saranno chiusi. Prima uscita utile, Masone. Chiedo delucidazioni al casellante, il quale, con tono stanco, ribadisce il suo ruolo di “casellante” e quindi del tutto impossibilitato a dare spiegazioni ma pronto a incassare quanto “dovuto” per il tratto da me percorso. Non sto a sottolineare tempo e soldi persi.

Come detto in apertura, ognuno tragga le proprie conclusioni.
Nonostante la vicenda che vado ora a descrivere abbia tutti i requisiti per attaccare, o meglio, deridere chi è preposto a gestire l’autostrada tra Genova e Savona, mi limiterò a narrare i fatti. Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Ieri, 03/05/2011, alle ore 22.30 mi trovavo al casello di Arenzano, intento a raggiungere Albisola tramite autostrada. Numerosi cartelli indicavano chiusi i caselli autostradali direzione Genova, quindi per me nessun disagio. Dopo aver ritirato il ticket, invece, i cartelli indicano chiuso anche il tratto per Savona: stupito, accosto e chiedo informazioni a degli operai manutentori del tratto autostradale, i quali mi confermano chiuso il t! ratto fino a Savona. Non potendo fare inversione, imbocco necessariamente l’autostrada, pur consapevole del fatto che i caselli da Voltri in poi saranno chiusi. Prima uscita utile, Masone. Chiedo delucidazioni al casellante, il quale, con tono stanco, ribadisce il suo ruolo di “casellante” e quindi del tutto impossibilitato a dare spiegazioni ma pronto a incassare quanto “dovuto” per il tratto da me percorso. Non sto a sottolineare tempo e soldi persi.

Come detto in apertura, ognuno tragga le proprie conclusioni.