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Blu Express taglia il Genova-Roma, Piredda (Idv): “Serve piano logistico per rendere appetibile il Colombo”

Regione. Preoccupano i tagli in riferimento alla tratta Genova – Roma da parte di Blu Express, società che annuncia un sostanziale dimezzamento dei collegamenti con la Capitale a partire dal 4 maggio.

“Ciò che inquieta – spiega Maruska Piredda, consigliere regionale di Italia dei Valori – non è tanto la riduzione in sé della copertura della tratta, è scontato che soprattutto nei mesi estivi si assista ad una traslazione verso tratte più proficue dal punto di vista turistico, perlopiù internazionali. Lascia perplessi, però, la tempistica con cui Blu Express ha annunciato l’abbattimento della tratta di collegamento con Roma”.

“Siamo ai primi di Maggio e l’anticipo sostanziale nell’adottare strategie idonee ad affrontare le richieste dell’utenza estiva, lascia pensare che quanto accaduto rappresenti in realtà una prima avvisaglia di un progressivo disinteresse verso lo scalo genovese. Questo proprio in un momento così delicato per l’aeroporto Cristoforo Colombo, con l’autorità portuale prossima a collocare il 60% delle sue quote sul mercato. In realtà l’errore che si continua a fare è quello di considerare il problema aeroportuale come circoscritto e slegato dal contesto in cui è inserito”.

“Ciò è dimostrato dal fatto che i continui investimenti mirati al solo potenziamento delle rotte, anche attraverso compagnie Low Cost, continuano a dimostrarsi insufficienti, relegando il Colombo in un preoccupante isolamento”.

“È opportuno rivedere il piano strategico e logistico della Regione nella sua totalità, considerando che le difficoltà dell’aeroporto non sono assolutamente slegate dalle carenze infrastrutturali e di collegamento via terra dello stesso con le principali città liguri. Sarebbe pertanto necessario dare vita a un progetto molto più articolato che si ponga come obiettivo il risanamento dell’aeroporto attraverso il miglioramento di tutti quegli elementi necessari per renderlo appetibile e funzionale, sia per i turisti che per i liguri stessi”.

“Dobbiamo considerare che lasciare il Colombo al proprio destino, alimentando il disinteresse di compagnie aeree e gestori verso lo scalo genovese, sarebbe come decapitare la nostra regione, con gravi conseguenze dal punto di vista economico, occupazionale e, ovviamente, del turismo”.