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Arresto Don Seppia, il giorno dopo nella parrocchia di Santo Spirito

Sestri Ponente. La domenica mattina dei fedeli nella parrocchia di Santo Spirito a Sestri Ponente è iniziata come ogni domenica con la Santa Messa, ad officiare la funzione non c’era però don Riccardo Seppia, in carcere da venerdì sera con la pesante accusa di pedofilia, ma il vice parroco Don Roberto Ghiara.

Durante la prima funzione, alle 9 del mattino, tutto si è svolto regolarmente con un solo riferimento all’accaduto: la rilettura del messaggio dell’ Arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco.

Il parroco ha riletto il duro monito diffuso ieri dal cardinale, con le stesse modalità. E’ il messaggio in cui si parla di “comportamenti immorali su un minore e cessione di sostanze stupefacenti” e si esprime “sconcerto, dolore” e “piena fiducia nella Magistratura e fraterna vicinanza alle eventuali vittime e familiari”.

All’uscita della parrocchia molti fedeli hanno discusso nuovamente sull’arresto e nuovamente si è ripresentata netta divisione tra coloro che difendono il parroco “Non può avere fatto una cosa simile, è sempre stato un buon prete” e chi invece è sicuro della colpevolezza del prelato: “Era molto ambiguo, non mi è mai piaciuto”.

L’auto di don Seppia, una Toyota Yaris è ancora parcheggiata davanti alla chiesa.

Secondo un testimone, i carabinieri la avrebbero perquisita venerdì sera portando via alcuni oggetti. In disordine, tra i sedili, alcuni cd, dei Village People, Orgeikonzerte, Claudio Baglioni; cuffie di I-pod e un atlante della De Agostini.