Amt, domani vertice con i sindacati: trattativa lenta, si va verso lo sciopero - Genova 24
Cronaca

Amt, domani vertice con i sindacati: trattativa lenta, si va verso lo sciopero

bus amt

Genova. “Un mese di tempo per sottoscrivere gli accordi con Amt, mettere a conoscenza i lavoratori, istituire il successivo referendum consultivo e poi, in caso di risposta affermativa, rendere esecutivi gli accordi”. Questo il quadro della situazione in cui da settimane si protrae la vertenza tra sindacati e Amt, alla vigilia dello sciopero, già programmato per mercoledì 8 giugno, e, per ora, decisamente confermato.

Gli ostacoli da superare entro la data della nuova mobilitazione sono molteplici, ma, prima di tutto, le organizzazioni sindacali hanno bisogno di sapere se l’attuale presidente Ermanno Martinetto ha facoltà di firmare i documenti presentati durante questa lunga vertenza (ieri l’ultimo incontro, domani il nuovo) oppure si deve aspettare il rinnovo del Cda fissato per lunedì prossimo.

“Domani abbiamo un nuovo incontro con l’azienda – spiega Antonio Cannavacciuolo, Uiltrasporti – ci aspettiamo una risposta affermativa, altrimenti sarà molto difficile poter pensare di revocare lo sciopero”.

Il rischio di allungare i tempi è alto, con conseguenze catastrofiche per l’azienda stessa, ma i sindacati non intendono rimanere con il cerino in mano. “Entro il mese di giugno dobbiamo riuscire a rendere esecutivi gli accordi, con tanto di consultazione e referendum con i lavoratori, altrimenti perdiamo il fondino della Regione per l’accompagnamento al pensionamento. Stiamo procedendo troppo a rilento, rischiamo grosso. Ma nel caso, sia chiaro – sottolinea Cannavaciuolo – la colpa sarà solo dell’azienda, la nostra disponibilità 24 ore su 24 è ben nota”. Oltre all’accordo per il prepensionamento, i sindacati vogliono certezze sugli altri 2300 lavoratori che restano dentro. Senza contare il nuovo nodo venuto al pettine: gli ex dipendenti Ami. “Il Comune su questo pare non senterci – commenta il sindacalista – in particolare l’assessore Pissarello. Ieri è stata presentata l’opzione di un possibile smembramento: parte di questi lavoratori rientrerebbero in Amt, altri in Aster. Noi siamo contrari: o tutti in Amt o niente”.

Domani, inoltre, poche ore prima del nuovo vertice sindacati azienda, il vice sindaco Paolo Pissarello, il presidente e il direttore d’esercizio di Amt Ermanno Martinetto e Stefano Pesci presenteranno la nuova rete Amt in vigore dal 13 giugno.