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Vinitaly, produttori contro l’alcol zero alla guida: “Si criminalizzano due bicchieri di vino a pasto”

Verona. Al Vinitaly sono presenti tanti produttori liguri e se le degustazioni stanno andando a gonfie vele, i produttori tuonano contro una possibile applicazione della legge “zero-alcol per chi guida” che il governo vorrebbe introdurre. “Così si criminalizza tutta la produzione vinicola – afferma Giobatta Vio, di Albenga -, chi eccede è giusto che venga punito, ma  due bicchieri di vino a pasto crediamo si possano bere con tranquillità, la stragrande maggioranza degli incidenti è causata da altri motivi”.

“Mai sentito di una strage del sabato sera compiuta da chi è appena uscito dal ristorante, se mai i problemi sono dei superalcolici e delle droghe”, tuona Gianni Arlotti, produttore di Dolceacqua.

Tornando nello specifico del Vinitaly, invece, viaggia attorno alle quattromila degustazioni al giorno,il trend degli assaggi nello stand della  Regione Liguria serviti dai sommelliers regionali a Vinitaly 2011 aperta a VeronaFiere. Lunedì, giorno di chiusura, si stima saranno stati ventimila gli estimatori delle produzioni Doc e Igt del territorio.

“Conti alla mano, con 66 produttori, 120 etichette e 1500 bottiglie negli scaffali dello stand i numeri sono questi e sono numeri importanti, tenuto conto che soprattutto nei primi due giorni di Vinitaly hanno riguardato importatori stranieri, imprenditori, commercianti, espositori e non il grande pubblico in arrivo nel week end”, spiega Alberto Rognoni, direttore dell’Enoteca Pubblica Regionale della Liguria e della Lunigiana di Castelnuovo Magra che, come ogni anno, gestisce il padiglione di Unoincamere e Regione Liguria a Vinitaly.

Sulle preferenze, i sommelliers non hanno dubbi: Rossese di Dolceacqua e Cinque Terre sono in testa, ma mantengono una posizione di assoluto spicco Vermentino e Pigato.