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Tutti pazzi per il flash mob: la nuova forma di protesta contagia anche Genova

Genova. Domani mattina, davanti ad Euroflora andrà in scena il flash mob in difesa dei beni comuni, per parlare di acqua e nucleare. Organizzato unitamente dai comitati “Sì per l’acqua bene comune” e “Vota sì per fermare il nucleare”, a Genova è soltanto l’ultimo in ordine di tempo.

Proprio il comitato “Vota sì per per fermare il nucleare”, ad esempio, circa una settima fa era stato protagonista di un altro flash mob: “Buona notte al nucleare” e di altri appuntamenti simili che lo hanno preceduto. Ma nel capoluogo ligure quella del flash mob sembra diventata una vera e propria moda, forse perché si tratta di una forma di protesta rapida, ma nello stesso tempo molto efficace e in grado di sensibilizzare le persone sulle problematiche che si vogliono affrontare e soprattutto risolvere.

A Genova, i primi a dar vita a questa forma pacifica e colorata di manifestare furono gli studenti contro la Riforma Gelmini, al motto di “Riprendiamoci il nostro futuro”, seguiti a ruota dal flash mob per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi, al grido di “L’Italia non è una mignottocrazia” e da quello dell’8 marzo del movimento “Se non ora quando”. In quell’occasione centinaia di donne e uomini scesero in piazza indossando una sveglia. Alle 18 in punto suonarono tutte insieme per incitare il paese a svegliarsi.

Altrettanto coinvolgenti furono poi i bus mob organizzati da Gente Comune e Uniti contro la Crisi, con lo scopo di contestare il caro biglietti i tagli al trasporto pubblico. Diverse, invece, le motivazioni che spinsero il senatore Enrico Musso a dare vita al suo flash mob, organizzato per festeggiare e abbracciare l’Unità d’Italia.

Orginale, poi, anche il flash book di Sestri Ponente, una protesta silenziosa per rivendicare la propria autonomia culturale, e infine il flash mob del Gruppo Cantori Professionisti d’Italia sulle note delle Nozze di Figaro. Insomma, sembra un vero e proprio contagio quello che sta interessando il capoluogo ligure. Una passione profonda per questa forma di protesta, che proviene dagli Stati Uniti, ma che in brevissimo tempo ha preso piede anche in Italia.