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Tunisini ospiti nella sala Chiamata, il console Culmv: “Apriamo le porte a chiunque ne abbia bisogno”

Genova. La sala Chiamata del porto ospita 40 tunisini, una buona parte di quelli che ieri erano sbarcati a Genova senza essere previsti. A spiegare la motivazione di questa disponibilità è Antonio Benvenuti, Console della Compagnia Unica Paride Batini.

“E’ stata una decisione immediata, alle 17 mi ha telefonato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, per chiedere la nostra disponibilità, alle 18 eravamo già con i responsabili della Croce Rossa per capire come risolvere i primi problemi”.

“Per noi la scelta è stata ovvia – spiega il Console – Da sempre, con Paride Batini, abbiamo aperto le porte della sala a tutte le comunità che ne facevano richiesta, dalla comunità islamica a quella nigeriana, e non abbiamo mai avuto problemi. Certo questa è una situazione lievemente più complicata dal punto di vista tecnico. Fino a martedì, infatti, la sala non viene utilizzata, abbiamo solo dovuto annullare un concerto, ieri sera, e la serata di ballo che ogni sabato viene organizzata dal nostro dopolavoro, ma, quando riprenderà l’attività di chiamata, con centinaia di portuali che girano per il salone, le cose potrebbero complicarsi”.

“Abbiamo chiesto di mettere un container docce nel piazzale esterno, abbiamo procurato 10 bagni chimici, e abbiamo messo a disposizione la nostra mensa, anche se abbiamo visto che croce rossa ha allestito una cucina da campo. La richiesta – conclude Benevenuti – è, comunque, per un’emergenza temporanea, visto che i migranti aspettano il via libera per andare verso la Francia”.