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Economia

Tirreno Power, Siri (Lista Biasotti): “No a ricatti dall’azienda”

Regione. L’odierna seduta del Consiglio Regionale è stata interrotta per permettere ai Capigruppo di incontrare una delegazione dei lavoratori della Tirreno Power e dell’Ansaldo, preoccupati che un braccio di ferro tra azienda e Regione sul progetto di ampliamento a carbone di Vado possa avere ricadute sull’occupazione.

“Salute ed occupazione – afferma il Capogruppo delle Liste Civiche per Biasotti Presidente, Aldo Siri – rappresentano due aspetti imprescindibili per l’esistenza di una persona e mai si dovrebbe metterli in contrapposizione, non si può fare una scelta, anzi ritengo opportuno si debba trovare una giusta, sebbene complicata, coesistenza dei due. Ecco perché desidero ribadire – continua Siri – quanto già espresso nell’odierno incontro, ovvero che non è accettabile alcuna forma di ricatto da parte della Tirreno Power”.

“Ho gradito le espressioni di consenso da parte del Presidente Burlando e dell’Assessore Briano, ma rispetto a loro la mia posizione è ancora più decisa, infatti ritengo che la società abbia già sufficientemente tratto benefici economici dall’impiego degli attuali gruppi a carbone, ora questi sono obsoleti e micidiali per la salute degli abitanti savonesi e vanno fermati il prima possibile sostituendoli con nuovi impianti, i quali solo la bramosia di forti profitti può suggerire debbano essere ancora a carbone”.

“Vorrà dire – ribadisce il consigliere – che faranno un impianto a gas e ci guadagneranno meno; ma è pur vero che sempre profitti otterranno, tutelando però la salute di coloro che li ospitano sul territorio, garantendo nel contempo lavoro per i propri dipendenti e per Ansaldo non sarà un problema, in quanto è decisamente abilitata alla costruzione di simili strutture, evitando quindi i rischi occupazionali di una mancata importante commissione. Ecco, questa si che è coesistenza – conclude Siri – tra salute ed occupazione”.

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