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Cronaca

Tigullio: sottoscritto documento sulle concessioni demaniali a uso turistico

Santa Margherita. Un vertice tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali del Tigullio costiero per la sottoscrizione di un documento congiunto da presentare in prefettura è andato in scena questa mattina in comune nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo. All’incontro, promosso dal Sindaco Roberto De Marchi hanno partecipato gli assessori Dasso (Lavagna), Milanti (Rapallo), Pozzo (Sestri Levante) e del commissario prefettizio di Portofino Gabriella Bruzzone.

Tutti i partecipanti hanno sottolineato la centralità di un tema che, per il territorio del Tigullio, assume i connotati di una partita decisiva per la tutela del proprio tessuto economico e sociale.

“Il settore balneare – si legge nel comunicato – è il primo prodotto turistico italiano che raccoglie oltre 1\3 delle presenze complessive costituendo addirittura il 52,3 % della vacanza principale per cui le vacanze sono concepite, sostanzialmente e unanimemente come “mare”, soprattutto in Liguria.
Ad oggi la realtà in cui si trovano a vivere le imprese balneari liguri è pressoché drammatica e potrebbe avere ripercussioni sull’occupazione (addetti diretti ed indotto) e sull’offerta dei servizi, considerando che questo clima di incertezza e preoccupazione paralizza gli investimenti da parte delle stesse”.

“Vi è inoltre la preoccupazione, espressa dalle Associazioni di categoria delle imprese balneari, consistente nel fatto che con le procedure ad evidenza pubblica le organizzazioni ad indirizzo esclusivamente speculativo e soprattutto le associazioni malavitose, con grandi capitali di dubbia provenienza, possano prevalere sugli attuali concessionari locali che da decenni qualificano e valorizzano i litorali contribuendo in modo significativo al successo del ‘modello italiano ’ di vacanza al mare (oltre il 60% del nostro prodotto turistico che resta unico ed esclusivo in Europa e nel mondo)”.

“Le Amministrazioni comunali firmatarie del presente documento auspicano che si arrivi ad una seria riforma della normativa che regola il settore balneare per assicurare la prosecuzione dell’attività per queste imprese e consentire più rilevanti investimenti, maggiori livelli occupazionali, migliore qualità dell’offerta dei servizi di spiaggia, contribuendo al successo della Liguria e dell’ Italia nel comparto turistico mondiale. Si chiede pertanto, al fine di assicurare la continuità delle imprese balneari e di tutte le altre concessioni di tipo turistico-ricreativo insistenti negli specchi acquei, di derogare alla direttiva Bolkenstein”.