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Cronaca

Sicurezza, Scidone: “Puntiamo alla riqualificazione, più pattuglie per Genova ”

Genova. Zone riqualificate, valorizzate, messe in sicurezza. A Genova si continua a costruire la città del futuro per i giovani, per la prossima generazione. Tra gli ultimi esempi i corsi di educazione stradale destinati ai bambini per riqualificare i giardini Gilberto Govi a Puntavagno, o proprio ieri con i lavori di restyling dei giardini di via Sapri. Ma mentre accade tutto questo la sentenza della Corte costituzionale due giorni fa ha dichiarato illegittima la legge 125 del 2008, ovvero, il pacchetto sicurezza del governo Berlusconi che dava il via libera alle ordinanze dei sindaci in materia.
A rischio quindi le 4 ordinanze avviate negli ultimi 3 anni dalla sindaco Marta Vincenzi che cercavano di rendere più sicuro il capoluogo ligure. Dalla prostituzione in strada, a quella negli appartamenti al piano terra nei vicoli passando per il divieto di vendita alcol sotto i 18 anni fino al decoro urbano che divieta di bivaccare ed elemosinare nelle immediate vicinanze di monumenti.

Forse però, le ordinanze sono servite soltanto a spargere la voce in città che certi comportamenti non sono ben graditi, perché in realtà, le multe sono state ben poche. Secondo l’assessore alla Sicurezza, Francesco Scidone, si deve puntare ad altro.

“La riqualificazione è il vero tema della sicurezza a Genova – ha spiegato Scidone, ieri durante l’inaugurazione dei nuovi giardini di via Sapri.
“L’area sarà videosorvegliata e collegata in tempo reale con la centrale operativa dei vigili – ha detto Scidone – ma la vera sicurezza in più la porterà l’importante intervento di riqualificazione degli spazi del quartiere, perché la riqualificazione è il vero tema della sicurezza a Genova”.

Quasi già persi nella memoria, quindi, i provvedimenti che dovevano rendere Genova più sicura, pullita e ordinata? Secondo il sindaco basterà il nuovo Puc per i genovesi di domani.

“Sono dieci i nuovi giardini e gli spazi pubblici, simili a quello di via Sapri, che verranno realizzati a Genova – ha annunciato Marta Vincenzi – “questa area verde rappresenta un bel lavoro grazie alla collaborazione delle diverse istituzioni e delle realtà sociali del quartiere”.

“Ma la regola fondamentale per la Genova del futuro inserita nel nuovo Puc – ha poi concluso Vincenzi – sarà dire basta a nuovi quartieri ad alta densità abitativa, un regola importante del piano urbanistico cittadino, un monito per la città dei nostri figli”.

Intanto però ci si chiede come si ovvierà alle ordinanze mentre si attende il testo della sentenza. “Faremo vedere più pattuglie in giro – spiega Scidone”.
Ma si riusciranno a salvare le “leggi” dello sceriffo?