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Sampdoria, Vierchowod: “Ho visto una squadra mentalmente morta”

Genova. La Sampdoria sta affrontando davvero un momento difficile e tre vittorie potrebbero anche non essere sufficienti per la salvezza, ma la squadra deve comunque tentare il tutto per tutto e non può permettersi errori. “Quando non vengono i risultati, nella testa passa di tutto, ma questa squadra non so come possa salvarsi dato che non riesce a segnare e la difesa non sempre è impeccabile”. Pietro Vierchowod, 12 stagioni in blucerchiato, non è ottimista sul futuro della sua ex squadra, a un passo dalla serie B dopo l’ennesimo risultato negativo e contestata dai tifosi.

“Ho visto la squadra a San Siro da altezza campo – dice – e mi sono sembrati mentalmente morti, sembrava una squadra già rassegnata. Il problema è che manca un leader, uno che sappia dare la scossa. La rassegnazione è un brutto segnale, non ho visto la voglia di lottare sino alla fine che hanno altre squadre”.

Una situazione che, secondo l’ex difensore blucerchiato, nasce da lontano. “La società ha sbagliato – sostiene – non ci si può nascondere dietro ad un dito. Non si è riusciti a rimpiazzare due giocatori che segnavano e a gennaio sono arrivati giocatori non adeguati a questo campionato. Maccarone, che non è una prima punta, Biabiany e Macheda non erano quello di cui aveva bisogno la Sampdoria. Alla fine è tutto legato ai gol: le altre squadre riescono a segnare, la Samp no”.

“E’ stato un episodio spiacevole – conclude – che non dovrebbe mai succedere. Minacciare la squadra non farà ottenere di meglio, la qualità dei giocatori è questa. Nel calcio può succedere di tutto ma così la vedo dura”.

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