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Sampdoria in B: un piano già stabilito?

Genova. Ammetiamolo, la Samp ha pochissime chance di restare in A. Certo, quella di ieri non era proprio la partita più facile, ma per quanto si è visto in campo sembra proprio che manchi il carattere, la voglia, l’entusiasmo. E, a quanto pare, sembra che l’entusiasmo manchi proprio ai vertici della società. Una sorta di sfiducia, di rassegnazione che arriva proprio dai numeri uno del club e si propaga inesorabilmente all’interno dello spogliatoio.

“Si è andato oltre il tollerabile, nulla può giustificare un episodio come questo”. Riccardo Garrone commenta così  l’agguato di questa notte al pullman della squadra di rientro da Milano. Ma il patron della Samp non intende comunque mollare : “Sono andato avanti fino ad ora e non mi tiro indietro”. E qui la domanda sorge spontanea? Una volta riequlibrati i bilanci, venduto i pezzi grossi, fatto cassa, quanto importa a Garrone se la squadra va in B?

Il presidente inoltre ha sempre messo le cose in chiaro: “Finchè ci sarà la nostra gestione – diceva a gennaio dopo la cessione di Pazzini all’Inter- per primo viene il bilancio che, dopo le perdite degli scorsi anni, in questa esercizio verrà chiuso in attivo. Se qualcuno non è contento della mia famiglia, l’azionariato è aperto a una congrua offerta di un acquirente”. Insomma, qui si fa cassa, siamo imprenditori…se poi ci sono anche i risultati ben venga (sembra dire Garrone).

E il figlio Edoardo? “Ribadisco il nostro impegno, la nostra passione e per fare del nostro meglio nonostante la situazione. Andiamo avanti comunque, anche in caso di retrocessione in serie B”. Questo a meno di 7 giornate dalla fine. Quando è ancora possibile salvarsi fare punti.

Ma le frasi più significative sono state quelle rivolte al futuro e in particolar modo a tifosi e società: “Siamo tutti sulla stessa barca – ha detto Garrone – Nel bene e nel male. L’obiettivo comune è finire questa stagione complicata nel modo migliore possibile, dimostrando ai tifosi che l’impegno è stato massimo. Non bisogna avere alibi, né prendendosela con gli arbitri né con la sfortuna. La Sampdoria è compatta, è una società importante e, comunque vada, bisogna sapere tenere alti i suoi colori. Comunque vada manterremo lo stesso impegno nella Sampdoria sia se finiremo in serie B sia se resteremo in serie A. Si tratta di due situazioni diverse che affronteremo con due piani diversi”.

Belle parole da vero tifoso. Anche se in contrasto con quelle del padre. Insomma tutto lascia riflettere, Ma vuoi vedere che la retrocessione faceva parte di un programma ben stabilito?

E intanto su Facebook corre la polemica: “È la prima volta che mi vergogno della mia squadra in 30 anni – si legge sulla bacheca del club blucerchiato –  Non c’è gioco, non ci sono gol, non c’è spettacolo! Il nostro presidente sembra fregarsene completamente, mandiamolo noi a casa! Garrone nuoce gravemente al calcio. Vai Via!”

Commenti anche da tifosi di altre squadre: “Mi complimento con il vostro presidente. Lungimirante, pagliaccio – si legge sul gruppo del social network -”

Non mancano poi quelli sarcastici:  “Allora dobbiamo vincere tutte le partite che restano. .mmm… però grazie anche al figlio del presidente che ci ha rassicurati sul fatto che la famiglia Garrone non abbandonerà mai la squadra anche se andasse in B. Che signori, ora si che mi sento meglio, consolato…”