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Sampdoria: dalla Champions alla retrocessione, la lettera di una tifosa

Genova. “Sono rimasta senza parole… passare dalla Champions, alla lotta retrocessione è un pò troppo, per chiunque, non solo per la splendida tifoseria sampdoriana”.

Sono i commenti del lunedì, dopo l’1-2 della Samp contro il Lecce. “Ho letto in questi mesi di tutto, – dice Francesca, giovane tifosa blucerchiata – che non bisognava andare contro la dirigenza, criticare, ma essere uniti, e la nostra unione ci ha portato a mostrarci in tutta Italia come splendide persone, purtroppo non a farci ascoltare dalla dirigenza e dalla squadra. Il viaggio dei 5000 a Verona, il corteo di ieri, la splendida coreografia da scudetto, non sono servite a nulla, il pathos dove l’avete lasciato ragazzi? Il calcio dovrebbe essere il vostro lavoro e la vostra passione, e invece? Invece entrate in campo come quelli che timbrano il cartellino e fanno il minimo indispensabile. Il Ferraris ieri era una bolgia, era stupendo, bambini, donne, anziani, eravamo tutti lì per sostervi e voi? Avete giocato gli ultimi 10 minuti, e in quelli siete stati un pò sfortunati, ma gli altri 80 minuti dove eravate?”.

“Tutti dal primo all’ultimo, – prosegue Francesca – dal capitano, al più giovane, dovete combattere… dov’è finito lo spirito che avevate? Nonostante ci sia una dirigenza ridicola, nonostante i saldi invernali ci abbiano depauperato del nostro patrimonio e sconvolto il nostro equilibrio, nonostante chi dovrebbe tifare Samp la domenica la passa a giocare a golf o a caccia, nonostante nessuno della dirigenza fosse ieri allo stadio, nonostante per sanare il bilancio abbia venduto due ragazzi, anzi due fenomeni, ma non sanno, forse, che andando in B ci rimettono quasi 30 milioni di euro, nonostante la scelta in panchina di persone con poca esperienza e per ultimo di una persona che, non giudico moralmente, ma lavorativamente ha sfortunatamente ricevuto esoneri in qualsiasi squadra in cui è stato, anche se ieri ha detto: “sono un fenomeno” ( e in quel momento ero sul divano mi è venuto solo da ridere, perchè non mi ero accorta dell’arrivo di Mou a Genova), nonostante tutto questo, voi dovete lottare, combattere e vincere. Non ci sono scusanti, anche solo per dispetto dovete giocare bene, a volte mi chiedo se ormai non sia tutto stabilito, dove li avete messi gli attributi? Per dignità dovreste scendere in campo, giocare, dare il massimo e dimostare alla dirigenza che vuole affondarci che non ci andate in B… e invece scendete in campo con testa bassa, spalle in giù… il calcio è un gioco maschio, dovete essere cattivi. Se andate in B voi siete quelli che ci perderanno di più, perchè siete coloro che hanno portato la Samp dalla Champions alla retrocessione”.

“Vi dico di giocare e di avere passione in quello che fate.DOVETE farlo per le persone che vi seguono. DOVETE farlo per quelle persone per cui 150 euro di abbonamento sono sacrifici, perchè non tutti abbiamo stipendi milionari, ma spesso abbiamo a che fare con rate, mutui e anche un abbonamento è una spesa.DOVETE farlo per quelle persone che la domenica mattina prendono il treno anche da lontano, anche da Roma, e vi vengono a vedere, stando 10 ore in treno, spendendo più di 100 euro a volta. DOVETE farlo per gli anziani che vengono allo stadio da una vita, e ogni domenica sono lì, e ieri sono andati via un pò prima con la testa bassa e il viso triste. DOVETE essere un esempio per i ragazzi che vengono allo stadio, per quelli che ieri nonostante avessero un esame erano lì con voi, con gli appunti sulle gambe a ripassare. DOVETE farlo per i bambini che vi seguono e per quelli che nasceranno e che tiferanno Samp. DOVETE farlo per non toglierci onore e dignità. DOVETE meritarvi il nostro amore e la nostra stima. DOVETE amare la Sampdoria”.