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“Ribaltone” al Muncipio Centro Est: parla il neo presidente Razeti

Genova. “Se c’è una cosa di cui sono contento, a parte, naturalmente la soddisfazione personale, è di aver evitato il commissariamento”. Così Michele Razeti, quarantanni, consigliere municipale Pd e da ieri notte, dopo un acceso consiglio, neo presidente del Municipio Centro Est.

“Il centrosinistra in questi mesi ha sempre cercato di evitarlo e la mia candidatura andava proprio in questa direzione”. La vicenda del Mucipio I è politicamente spinosa: appannaggio del centrodestra vittorioso nel 2007 (Udc compresa), dopo lotte interne, tra cui le dimissioni di Aldo Siri (Lista Biasotti), presidente eletto e poi dimesso per l’assunzione della nuova carica di consigliere in Regione, e il passaggio poi dell’Udc tra le file del centrosinistra, hanno portato il Municipio del Centro Est sull’orlo del commissariamento, fino a ieri molto quotato, data la situazione di sostanziale pareggio tra i due schieramenti. 12 voti a 12, sia per il candidato di centrodestra, Enrico Cimaschi, presidente in pectore ricandidato dalla maggioranza nonostante malumori e aperti dissidi interni, e Michele Razeti per il centrosinistra. Nella notte invece è arrivato il “ribaltone”: Razeti ha vinto con 12 voti a 11, complice una scheda nulla.

“Evidentemente qualcuno non aveva voglia di esporsi – chiosa il neo eletto – ma la cosa importante, ed è l’altro motivo per cui sono soddisfatto, è che dal centrosinistra non c’è stata nessuna campagna acquisti. Non si tratta di un ribaltone ma di aver evitato il peggio. Il centrodestra ormai è spaccato anche a livello personale, come dimostrato anche dallo scambio di accuse reciproche che si sono dedicati ieri sera, ma, lo dico con sincerità, se si fosse presentato compatto e coeso avrei avuto imbarazzo a presentare la mia candidatura. La realtà invece è che nel 2007 gli elettori hanno dato mandato al centrodestra, ma fino a ieri si sono ritrovati un municipio senza né maggioranza né guida”.

Il primo obiettivo di Razeti, nel caso superasse l’impasse di un nuovo pareggio e riuscisse a formare la nuova giunta, è recuperare il rapporto “con cittadini e associazioni. I primi saranno sicuramente spaesati, le seconde sono ferme da quasi un anno, con la voglia di agire per il territorio ma senza possibilità di farlo, dato il non funzionamento dell’amministrazione in questi ultimi mesi”. Contemporaneamente cambiare anche il passo: “Bisogna favorire la partecipazione e l’informazione fuori e dentro l’amministrazione, aspetto di cui si lamentano gran parte dei municipi. Anche con la ex maggioranza cercheremo di fare un percorso di questo genere: nel rispetto dei ruoli, tutti devono poter partecipare attraverso gli strumenti adatti, come le commissioni, fermo restando che poi le responsabilità decisionali spettano alla maggioranza”.

Apertura al dialogo nei confronti degli avversari? “Anche se con qualcuno sarà complicato, con molti consiglieri del centrodestra c’è stima reciproca”. I lavori del Municipio riprenderanno dopo le feste pasquali. “Nel giro di qualche settimana dopo l’inizio di maggio, convocheremo il consiglio per proporre la nuova giunta. Se sarà approvata non lo so, ma so di per certo che il avrà almeno 12 voti – conclude Razeti – perchè il centrosinistra dimostrerà compattezza e coesione. Non ripeteremo lo stesso film”.