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Ribaltamento a mare, convocato tavolo a Tursi, Fiom: “Così perdiamo i soldi, Fincantieri decida”

Genova. “Ci sono tante voci che circolano e un solo dato concreto: i 70 milioni per il ribaltamento a mare dello stabilimento di Sestri Ponente sono fermi sul tavolo”. Bruno Manganaro, leader Fiom Cgil per la cantieristica, dopo il meeting a porte chiuse con la sindaco Marta Vincenzi e gli assessori Mario Margini e Gianni Vassallo, non nasconde dubbi e preoccupazioni “sulla cantieristica ligure in generale, ma soprattutto sul futuro del cantiere di Sestri”, su cui anche il consiglio regionale, nella scorsa seduta ha ampiamente discusso, tanto da far lanciare più di un monito nei confronti dell’azienda da parte del presidente Claudio Burlando.

“A pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca – sottolinea Manganaro – non vorrei che qualcuno stesse tramando per far perdere questi finanziamenti, che di fatto, sono belli e pronti, dal momento che sia Comune sia Autorità portuale hannno eseguito ciò che era di loro competenza, e anche la Porto Petroli ha trovato soluzioni alternative. Perdere quei soldi sarebbe un disastro, perchè il ribaltamento è un tassello fondamentale per il rilancio e il futuro stesso del cantiere di Sestri. Se qualcuno però non crede più all’Accordo di Programma lo dica chiaramente”.

E proprio a tal proposito il sindaco e le Rsu di Fincantieri hanno deciso di convocare un Tavolo pubblico, lunedì 9 maggio, a Palazzo Tursi dove saranno convocati tutti i soggetti coinvolti nell’accordo: forze politiche, parlamentari, amministrazioni locali, lavoratori sindacati e l’azienda, a cui la sindaco ha inviato una lettera formale di invito. “Ci auguriamo sia l’occasione per fare chiarezza, davanti ai lavoratori e alla città tutta. Altrimenti rischiamo fortemente di perdere i finanziamenti e – conclude preoccupato Manganaro – qualcuno, in altre parti d’Italia, disposto ad usarli c’è già”.