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Regione, soppresse le comunità montane: al via la ricollocazione del personale

Genova. Con l’approvazione oggi da parte della giunta Burlando della deliberazione sul trasferimento del personale, si completa il percorso di soppressione delle Comunità Montane, intrapreso dalla Regione Liguria con le leggi 23/2010 e 7/2011 per far fronte ai tagli decisi dal Governo, riducendo i costi e mantenendo il più possibile i servizi. La Liguria è la prima regione italiana a completare la soppressione di questi enti. Diverse altre regioni hanno già avviato un analogo percorso.

Tutti i 145 dipendenti sono stati ricollocati: 59 in altre pubbliche amministrazioni (Asl, Arte, Parchi, comuni) a coprire vuoti di organico, 86 in Regione Liguria per svolgere le attività riguardanti l’agricoltura e all’antincendio boschivo che erano state delegate alle dodici Comunità Montane e ai quattro Consorzi di Comuni. Non è stato, fortunatamente, necessario ricorrere alle procedure di mobilità.
Gli 8,4 milioni di euro erogati nel 2010 per il funzionamento delle Comunità Montane scendono così a 3 milioni necessari alla Regione Liguria per pagare i dipendenti trasferiti, che rimangono in gran parte sul territorio, e continueranno a prestare servizi agli enti locali e agli utenti. Il risparmio ottenuto è quindi di 5,4 milioni di euro.

Frattanto, i Comuni hanno in gran parte avviato le procedure per costituire forme di gestione associata dei servizi, quali le associazioni e le Unioni: parte dei risparmi ottenuti (1,5 milioni di euro) sarà destinata dalla Regione Liguria per incentivarli a razionalizzare e unificare le loro funzioni fondamentali, allo scopo di avere- spiegano i tecnici del bilancio- “ambiti ottimali di esercizio che consentano di gestire le funzioni locali con il massimo dell’efficienza e il minimo dei costi”.