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Regione, Pdl su stipendi d’oro: “Necessario ridurre drasticamente queste spese”

Regione. Sulle polemiche di questi giorni in merito agli stipendi d’oro relativi ai ruoli all’interno degli enti collegati della Regione, il capogruppo del Pdl Matteo Rosso annuncia la presentazione di un interrogazione urgente e chiede di prevedere la fissazione di un tetto massimo di molto inferiore rispetto all’attuale.

“Chiediamo che tali compensi vengano drasticamente ridotti: sono veramente sproporzionati rispetto all’impegno che viene richiesto alle persone che ricoprono questi incarichi – dice il consigliere regionale del Pdl – E’ necessario elaborare uno studio di fattibilità per portare questi stipendi a livelli assolutamente più equi”.

Rosso è convinto che la razionalizzazione dei costi della politica debba passare soprattutto attraverso il ridimensionamento radicale di queste spese “in un momento di crisi economica come quello che stiamo passando – rimarca – con servizi essenziali che vengono tagliati e con le famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, l’amministrazione non può esimersi dal rivedere in maniera forte tali spese”.

“Per questo – spiega il Capogruppo del Pdl – con l’ interrogazione vogliamo sapere che cosa si sta facendo in questa direzione e se è intenzione della Regione provvedere al più presto ad un riordino complessivo degli enti collegati partendo proprio dalla valutazione degli stipendi di queste persone e dal costo di questi organismi”.
Un piano di risparmio questo è quello che propone Rosso che conclude “per attivare un percorso di austerity che preveda la razionalizzazione dei costi e la riduzione delle sacche di inefficienza si deve passare anche attraverso la fissazione di tetti ai compensi per chi opera in questi organismi e il tutto deve essere inserito in percorso di ottimizzazione delle risorse a disposizione” .

“E’ di assoluta priorità una reimpostazione del Bilancio ed una revisione complessiva degli Organismi e degli incarichi collegati al Consiglio Regionale. E’ un’assurdità vergognosa – ha detto poi Raffaella Della Bianca – che si spenda più di mezzo milione di euro per organismi di dubbia utilità, tanto più in tempi di ristrettezze economiche per le quali si è chiamati su tutti i fronti ad una politica di rigore. Non si possono tagliare i fondi alla non autosufficienza lasciando che le famiglie interessate, con gravi problemi di gestione dell’assistenza, rimangono senza sostegno, e, per contro, mantenere organismi e incarichi pesanti dal punto di vista economico, la cui attività, peraltro, pare non così indispensabile e con incarichi tutt’altro che ‘simbolici”.

“Al di là del taglio del 10 per cento, quale adeguamento proposto dall’ufficio di Presidenza nell’ottica di ridurre i costi di questo settore, credo che sarà opportuno e doveroso, operare una revisione complessiva degli Organismi e degli incarichi esistenti in modo da valutarne l’opportunità del mantenimento o, se del caso, procedere alla soppressione di inutili e costosi poltronifici.”

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