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Regione, modificata la legge fusione Ist-San Martino sulla stabilizzazione precari

Regione. Con 26 favorevoli e 3 astenuti (Lega Nord) è stato approvato oggi dal consiglio regionale il disegno di legge sulla costituzione dell’Irccs Azienda ospedaliera universitaria San Martino – Ist – Istituto nazionale per la ricerca sul cancro con una modifica che riguarda la cancellazione all’articolo 3 della frase sulla stabilizzazione del precariato, in contrasto con la normativa nazionale.

Stefano Quaini (Idv), presidente della III Commissione salute e sicurezza sociale, ha spiegato: “Si tratta di una modifica necessaria per evitare l’impugnativa del testo di legge da parte del Consiglio dei ministri”.

Annunciando l’astensione da parte della Lega Nord, Edoardo Rixi ha criticato: “Avevamo già fatto rilevare che portando avanti una fusione non si sarebbe potuto garantire il percorso di assunzione dei precari. Non siamo stati ascoltati e il risultato è che i precari dell’Ist non saranno tutelati. A mio avviso la Giunta e gli uffici sapevano già che sarebbe accaduto questo. Se la Giunta avesse evitato di fare propaganda, si sarebbero potuti risolvere i problemi in un altro modo”.
La replica è arrivata da Matteo Rossi (Sel): “Non prendiamo lezioni da Rixi, che utilizzerà la seduta di oggi, dedicata all’immigrazione, per fare propaganda a tutto spiano”

L’assessore alla salute Claudio Montaldo ha infine precisato: “Con questa modifica non si va minimamente a intaccare la procedura di messa a concorso dei posti attualmente coperti da personale precario, come concordato col Ministero”. L’assessore ha già inviato una lettera a Ist e Gaslini perché vengano avviate le procedure di concorso per la stabilizzazione dei precari come già concordato con il ministero della salute.