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Rapallo, Chiesa su primo intervento: “Quanto prevedevo purtroppo è avvenuto”

Rapallo. Il consigliere regionale Ezio Chiesa commenta la notizia della donna proveniente da Recco che nella giornata di ieri è stata per circa 8 ore al pronto intervento di Rapallo prima di essere trasferita al pronto soccorso di Lavagna.

“Un calvario che a quanto sono venuto a sapere si è concluso solo alle 20.30 – afferma Chiesa – quando la donna ha lasciato l’ospedale di Lavagna dopo essere stata ingessata”.

Chiesa ricorda di aver presentato una interrogazione all’Assessore alla Salute Montaldo per conoscere quali iniziative intende assumere per correggere le indicazioni della soppressa direzione medica dell’ospedale di Recco, al fine indirizzare le urgenze provenienti dal Golfo Paradiso verso le strutture presenti nell’area urbana di Genova, competente territorialmente, così da evitare il probabile collasso del nuovo ospedale di Rapallo nella prossima estate.

“Le festività pasquali e l’afflusso di turisti inevitabilmente provocano i primi disagi, oltre la donna di Recco – afferma Chiesa – sono stato informato che nella giornata di ieri altre due persone hanno dovuto attendere molte ore prima di essere trasferite al pronto soccorso di Lavagna. Problemi anche per una signora milanese che manifestava sintomi di broncopolmonite rimasta per troppo tempo al pronto intervento di Rapallo”.

Dal 23 marzo l’ospedale di Recco ha cessato ogni attività in seguito a quanto disposto dalle delibere del consiglio regionale e, prima della sua chiusura,il punto di primo intervento dell’ospedale di Recco riceveva le urgenze del comprensorio Golfo Paradiso.

“Bisogna prendere una decisione – continua Chiesa – indicando che le eventuali urgenze/emergenze non vadano dirottate verso gli ospedali più vicini, (smentendo le indicazione date) ma verso i nosocomi più appropriati oppure potenziando con un incremento di personale il pronto intervento di Rapallo”.

Il 7 marzo la direzione medica dell’ospedale Sant’Antonio ha comunicato alle pubbliche assistenze del Golfo Paradiso, alle centrali del 118, e alle aziende sanitarie San Martino, Galliera, Asl. 3 e Asl. 4 che “dal 23 marzo verrà sospesa ogni attività presso il primo intervento. Pertanto sarà necessario inviare eventuali urgenze/emergenze presso gli ospedali vicini.

“Geograficamente l’ospedale “più vicino” al Golfo Paradiso è il nuovo ospedale di Rapallo – conclude Chiesa – dove è attivo un punto di primo intervento aperto sulle 24 ore a cui presumibilmente verranno inviate la maggior parte delle urgenze del comprensorio del Golfo del Paradiso”.

La struttura dell’ospedale di Rapallo non è un pronto soccorso e non è dimensionata per reggere il maggior peso prodotto dalle urgenze del Golfo Paradiso che, tra l’altro, rientra nella competenza dell’Asl 3 mentre l’ospedale di Rapallo fa capo all’Asl 4. “Di fronte ad episodi del genere i colleghi consiglieri regionali del centrodestra che hanno la stessa opinione dell’assessore Montaldo e dell’ex direzione medica dell’ospedale di Recco dovrebbero correggere la loro posizione circa l’opportunità di far confluire tutte le urgenze/emergenze del Golfo Paradiso sull’ ospedale Rapallo.