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Cronaca

Rapallo, bagarre sul depuratore: il consiglio dedice di non decidere

Rapallo. E’ stato un consiglio a dir poco acceso quello di ieri sera nella cittadina del Tigullio. Come previsto, infatti, il tema della collocazione del depuratore, di cui si discute ormai da mesi, ha infiammato gli animi dei presenti e richiesto la presenza massiccia di polizia e carabinieri sotto il municipio, probabilmente per evitare possibili momenti di tensione tra i comitati e il folto pubblico presente in in sala consiglio e non solo. Dopo la spiegazione da parte dei tecnici di Iren sulle su criticità e pregi delle due papabili località, quella di via Betti e quella di Ronco Viacava, il presidente del consiglio ha letto l’ordine del giorno firmato dai tre capigruppo di maggioranza Arduino Maini, Gerolamo Giudice e Roberto Tosi.

Nel documento viene indicata quella di Ronco come l’area più idonea per installare il depuratore, ma subordinando la scelta a ulteriori indagini e all’acquisizione in tempi più che rapidi di altra documentazione indispensabile. La decisione, in poche parole, è stata quindi demandata alla Giunta, che dovrà sbrigarsi, perché come ha ricordato l’assessore regionale Renata Briano, i tempi stringono e le sanzioni giornaliere diventano sempre più pesanti. Dello stesso avviso l’assessore provinciale Paolo Perfigli.

Dopo la lettura dell’ordine del giorno è scoppiata la bagarre. Il primo a intervenire, infatti, è stato il consigliere d’opposizione Giorgio Costa. “Dopo il mio intervento abbandonerò l’aula perché avete perso un anno e mezzo di tempo senza coinvolgere nessuno e ora dovete votate da soli”. Frase che ha provocato la reazione del sindaco Mentore Campodonico: “Faccio notare che il consigliere Armando Ezio Capurro, della cui Giunta ha fatto parte Costa, in un momento così importante per Rapallo non si è neanche degnato di presentarsi in consiglio – ha dichiarato – poi vorrei ricordare che proprio quell’amministrazione non fece niente per il depuratore, si limitò a individuare solo il sito di via Betti alta, cioè un luogo improponibile. Quando noi gli siamo subentrati, tra l’altro, in comune non abbiamo trovato niente, non uno schizzo o una bozza di progetto, insomma proprio nulla. Ora trovo assurdo l’atteggiamento di Costa, che avendo fatto parte di una Giunta che non ha pensato minimamente a questa problematica, critichi noi e decida addirittura di andarsene”.

Secca anche la risposta del capogruppo Maini: “Il non decidere è la cosa peggiore. Su un argomento come questo si può esprimere parere favorevole o contrario, ma non esimersi dalla decisione”. Dall’opposizione sono poi arrivati gli interventi di Pier Giorgio Brigati, che ha giudicato i tecnici Iren, accusandoli di avere indicato un anno fa il sito di via Betti come privo di criticità che erano invece evidenti e ha accusato la maggioranza di essere trasformista. Nicola Costa si è invece detto allibito dell’incapacità della maggioranza di assumersi responsabilità, dichiarando che non avrebbe votato un ordine del giorno inaccettabile. Scambio di battute pungenti anche tra Maurizio Rongliolo e Roberto Tosi, accusatisi a vicenda di essere ondivaghi.

Insomma, dopo mesi di attesa, l’area Ronco Viacava è stata indicata come quella più idonea per la collocazione del deputatore, ma ancora è richiesta l’acquisizione di ulteriori documenti prima di prendere una decisione definitiva. Mentre il comitato No depuratore in Via Betti-Rapallo centro, ha ottenuto quindi una parziale vittoria, le cose vanno diversamente per quello di Molado-no depuratore ex Viacava (zona Ronco), che già negli scorsi giorni aveva annunciato di voler mettere in campo ogni azione necessaria per impedire la collacazione del depuratore nella zona di Sant’Anna, non escludendo neppure il ricorso al Tar.