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Cronaca

Profughi, Scajola (Pdl): “Cie anche in Liguria”, Rossi (Sel): “Le strumentalizzazioni creano tensioni”

Regione. Consiglio regionale diviso sul piano per l’accoglienza ligure dei 500-700 profughi del Nord Africa presentato oggi dall’assessore Rambaudi.

“Attraverso due mozioni, una del Pdl e una della Lega Nord, abbiamo chiesto che in Liguria, così come in altre regioni, in primis la Toscana, vengano istituiti i così detti Cie – ha spiegato Marco Scajola, consigliere regionale Pdl – per identificare e riconoscere gli extracomunitari e, lentamente, iniziare quel processo di espulsione fondamentale per creare ordine in Liguria, un luogo ormai troppo colpito. Siamo preoccupati, il caso Ventimiglia insegna, altre tensioni sociali stanno nascendo, ma come al solito da sinistra arrivano risposte ideologiche senza motivazioni”.

Opposta la visione dai banchi del centro sinistra : “Eravamo di fronte a una scelta – ha ribadito Matteo Rossi, consigliere regionale Sel- concentrare le persone in due centri o distribuire i profughi equamente. La Giunta ha operato bene, al contrario, vorrei che non ci fossero queste eccessive strumentalizzazioni. Chi alimenta tensioni poi si deve assumere tutte le responsabilità del caso. Sentire ad esempio un esponente del governo come Castelli che durante una trasmissione televisiva tira fuori l’ipotesi di sparare ai barconi è un grave fatto di inciviltà, in grado di generare solo allarmi che invece, politicamente, bisognerebbe cercare di evitare”.

Quanto alla proposta di istituire un Cie in Liguria, la risposta della giunta regionale è stata perentoria: “La creazione di un centro di identificazione ed espulsione non è la strada che vogliamo percorrere, coerentemente con quanto fatto in passato e gli stessi prefetti con cui, come Regione, abbiamo uno stretto rapporto non ne sentono in questo momento la necessità. Siamo di fronte ad una situazione in cui chi delinque deve essere messo in carcere e per tutti gli altri ci sono i permessi di soggiorno temporanei per cui non devono essere identificati in un Cie, ma da tutte le Questure presenti sul territorio. Si tratta comunque di un argomento strumentale e non all’ordine del giorno”. Lo hanno detto questa mattina, a margine del consiglio regionale, gli assessori alle politiche sociali e all’immigrazione, Lorena Rambaudi e Enrico Vesco.

Alberto Maria Vedova – Tamara Turatti