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Profughi, Briano: “La Protezione Civile non ha strumenti per l’emergenza ligure”

Regione. “La protezione civile regionale non ha strumenti per gestire l’emergenza immigrazione come quella che si sta delineando in Liguria, con flussi improvvisi e non controllabili tipici di una regione di confine come la nostra”. Lo denuncia l’assessore regionale alla Protezione civile, Renata Briano che aderisce al grido di dolore lanciato dal capo della Protezione civile e commissario straordinario all’emergenza immigrati, Franco Gabrielli.

“Dal Governo ci vuole chiarezza – denuncia Briano – in quanto sia la Protezione civile nazionale che di conseguenza quella regionale non hanno gli strumenti per poter risolvere il problema degli immigrati per questo bisogna chiarire con urgenza anche i compiti delle Prefetture. Noi come Regione Liguria stiamo facendo il possibile, sia per quanto riguarda il Piano profughi, sia per chi è in attesa dei permessi i soggiorno. E’ chiaro che in queste condizioni anche i territori devono fare la loro parte dimostrando solidarietà e mettendo a disposizione altre strutture per affrontare l’emergenza immigrati”.

“Come Protezione civile – aggiunge Briano – colgo l’occasione per ringraziare la Croce Rossa Italiana e tutta la nostra rete di volontari che con abnegazione stanno lavorando in questi giorni con grande professionalità e umanità”.

L’assessore Briano fa sapere che al momento sono arrivati in Liguria 80 profughi in base al piano presentato dal Governo, anche se nei centri di accoglienza di tutta la Regione sono transitati circa 550 persone. Ad oggi le richieste di permessi di soggiorno sono state 973, di cui 246 a Genova, 306 a Savona e 421 a Imperia.

Dal capo del Dipartimento e commissario per l’emergenza, Franco Gabrielli, C’é l’impegno “a garantire, per quanto di competenza, tutte le attività utili e le risorse necessarie a sostenere i comuni e le regioni chiamati a far fronte all’emergenza umanitaria in atto. Il Dipartimento della Protezione Civile – prosegue la nota – continua a operare in stretto coordinamento con tutto il sistema nazionale di protezione civile e con tutti i soggetti istituzionalmente competenti”.