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Cronaca

Profughi alla Sala Chiamata, Burlando: “Soluzione temporanea, da giovedì torna alla Culmv”

Genova. “In questo luogo di accoglienza improvvisato, sono già passate centinaia di persone, per cui non possiamo che ringraziare la disponibilità della Culmv e l’impegno dei volontari della Croce Rossa, Caritas, e Arci, ma questa, come chiaro fin dall’inizio, è solo una soluzione temporanea. E’ stata chiesta e ottenuta un’ulteriore disponibilità fino a giovedì mattina, dopo di che il luogo verrà restituito ai lavoratori del porto”.

Il presidente Caludio Burlando, dopo la riunione convocata d’urgenza alla Compagnia Portuale che da alcuni giorni ospita un numero sempre crescente di migranti tunisini, ribadisce i ruoli e sottolinea il carattere di emergenza che sta assumendo la vicenda, come dimostrato dalla rissa scoppiata questo pomeriggio e che ha portato al fermo di cinque persone.

“La soluzione della sala chiamata era temporanea – ha ribadito Burlando – Mi auguro che questore e prefetto si rendano conto che la Culmv deve tornare a lavorare. Il momento adesso si fa ulteriormente difficile. Gli uffici della questura hanno riaperto e chi riceverà il permesso di soggiorno, coloro cioè che rientreranno nel percorso di regolarizzazione previsto dal governo, potrà raggiungere la propria destinazione finale già nei prossimi giorni. Ma alcuni riceveranno dei ‘no’ perché il loro status giuridico non consente loro di avere il permesso di soggiorno – ha concluso il Governatore, preoccupato per l’escalation di violenza – Qui non si è mai visto un poliziotto. Non possiamo chiedere ai volontari di fare ordine pubblico”.

A tal proposito la questura di Genova ha disposto l’installazione di un posto di polizia mobile con funzioni di controllo dell’ordine pubblico e non di controllo del centro, la cui gestione resta nelle mani della Protezione Civile e della Croce Rossa.