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Cronaca

Profughi, a Genova un corteo pro accoglienza: “Sampierdarena non ha confini, siamo tutti clandestini”

Genova. Dopo le minacce, le molotov, striscioni e scritte minatorie contro gli mmigrati, c’è chi ha deciso di dire basta. Alcune centinaia di manifestanti hanno percorso ieri pomeriggio il tratto di strada tra Sampierdarena e la ex scuola Casaregis, destinata dal comune di Genova all’accoglienza dei tunisini che arriveranno nel capoluogo ligure per dire ‘si” all’arrivo dei migranti dal Nord Africa.

“Superiamo la paura, progettiamo l’accoglienza”, si leggeva tra i tanti striscioni e slogan dei manifestanti. Alcuni, invece, hanno utilizzato le parole del volontario Vittorio Arrigoni, sequestrato e ucciso da un gruppo estremista salafita attivo nella striscia di Gaza: “Resistiamo, accogliamo, restiamo umani, grazie Vittorio” e “Per noi nessuno è straniero”.

Durante il corteo, partito da Villa Scassi e arrivato alla ex scuola, sono stati gridati alcuni slogan come “Sampierdarena non ha confini, siamo tutti clandestini”.