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Cronaca

Profughi a Genova: da Catania pullman in ritardo, riaperto il consolato tunisino

Genova. Giornata importante in tema d’immigrazione. Da una parte i 33 profughi provenienti da Catania sono in procinto di arrivare in città, attesi già dalle 13.30, ma “in ritardo di almeno due ore, forse per un guasto occorso al pullman che dalla Sicilia sta conducendo gli immigrati nel capoluogo ligure”, così come spiegato dall’assessore ai servizi sociali del Comune, Roberta Papi, che ha aggiunto: “Di più non sappiamo, ma i nostri funzionari, gli uomini della Protezione Civile e i centri deputati all’accoglienza, sono tutti pronti da questa mattina”.

I 33 immigrati, che rietrano nel programma degli arrivi contingentati dal piano di accoglienza ligure, verranno ospitati all’Auxilium di via Asilo Garbarino a San Teodoro, all’Arci in Valbisagno e al Don Orione dei Camaldoli.

Dall’altra, il consolato della Tunisia a Genova è stato riaperto questo pomeriggio: lo stesso console Slaheddine Ben Abid con alcuni collaboratori ha provveduto ad aprire le porte degli uffici di via XX Settembre dopo che stamattina la protesta contro la chiusura della sede da parte di alcuni tunisini arrivati da Modena per il rinnovo del permesso di soggiorno, aveva richiesto l’intervento dei carabinieri.

Gli uffici erano stati chiusi ieri dal console dopo l’occupazione da parte dei venti tunisini che giovedì pomeriggio chiedevano le dimissioni del console, a loro dire “legato al dittarore Ben Alì”.
Tutti i manifestanti, tra cui donne e bambini, sono stati poi identificati e uno di questi, arrivato a Lampedusa nei giorni scorsi, è stato accompagnato in caserma. Secondo quanto spiegato da Ahmed, uno degli occupanti, due proteste si sono unite: da un lato i familiari di una segretaria che volevano spiegazioni per il mancato rinnovo del contratto della loro parente, e dall’altro un gruppo di manifestanti contro il regime dell’ex dittatore Ben Ali.