Cronaca

Profughi a Genova: botta e risposta centrodestra-Pastorino a Tursi

tursi

Genova. “Domani dalle 10 alle 13 saremo a Quarto davanti alla scuola Marco Polo, sabato mattina davanti alla stazione di piazza Montano, la prossima settimana a Marassi” ha annunciato oggi in consiglio comunale Lilli Lauro (Pdl). Sono queste alcune delle iniziative che i consiglieri comunali di centro destra intendono portare avanti per discutere l’arrivo dei profughi del nord africa, dopo che ieri la giunta ha reso noti i tre siti, le ex scuole di Quarto e Sampierdarena e la palestra di Marassi, deputati all’accoglienza di circa 200 persone, e dopo che oggi il consiglio comunale è stato interrotto per l’opposizione della minoranza.

“Via Robino e piazza Nievo sono zone ad alta densità abitativa” ha sottolineato il capogruppo del Pdl Campora, rilanciando l’ipotesi di collocare gli immigrati a Forte Begato e attaccando la giunta per aver escluso il consiglio dal dibattito. Stesso tenore per Alessio Piana che ha ribadito la necessità di un Cie.

“Non voglio minimizzare la paure dei genovesi, la sicurezza dei quali sarà comunque tutelata dalla presenza delle forze dell’ordine – ha risposto l’assessore Bruno Pastorino -. Ricordo però che gli immigrati in arrivo sono 345 in una città che ogni anno ne accoglie 6000, non credo quindi che si possa parlare di emergenza”.

Quanto alla contrarietà espressa dai Municipi interessati, l’assessore ha aggiunto: “Siamo pronti ad esaminare proposte alternative dei Municipi per l’accoglienza degli immigrati, ma non esiste alcun allarme per l’arrivo di queste persone. Al momento non c’é alcun cambiamento nella mappa degli edifici designati – ha concluso – però ci impegneremo a contenere entro le 50 unità anche le persone ospitate nella struttura più grande, quella di via Palazzo della Fortezza a Sampierdarena. Se i Municipi vorranno fare altre proposte le ascolteremo, tenendo conto però della linea politica di accoglienza di questa giunta”.

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