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Piano sanitario, Montaldo: “Al via diminuzione strutture complesse, fiscalità per ultima”

Regione. Se la Liguria è riuscita a mantenere inalterata per il 2011 la quota di fondo sanitario a lei assegnato, pari a 3 miliardi e 29 milioni di euro, all’orizzonte si profilano determinati accorgimenti necessari per mantenere in pareggio la sanità ligure. Sono quattro le leve principali su cui agirà nei prossimi mesi l’assessore alla salute, Claudio Montaldo.

Prima di tutto l’organizzazione clinica per “spostare l’attività che si svolge negli ospedali sul territorio, affrontando il tema della cronicità, evitando i ricoveri inappropriati e definendo il carico diagnostico e farmaceutico per i malati cronici in una regione che ne registra uno ogni 3 pazienti”.

La riorganizzazione dei criteri dell’emergenza, mettendo in comunicazione i posti fissi dei pronto soccorso, dei DEA e la Guardia medica per migliorare le risposte sul territorio. La riorganizzazione dei servizi di assistenza clinica, puntando a intensificare le cure e rivedendo i parametri del numero degli infermieri e degli operatori socio-sanitari e la revisione del numero delle strutture complesse dell’assistenza che dovranno essere ridotte di qualche decina.

“Bloccheremo anche i concorsi in corso – ha aggiunto l’assessore Montaldo – che avranno una battuta d’arresto e riorganizzeremo anche la parte tecnico-amministrativa”. A questo proposito l’assessore Montaldo ha ribadito che “solo una quota del personale che andrà in pensione verrà rinnovata sulla base delle priorità cliniche. Dal punto di vista dei costi agiremo anche sulla concentrazione degli acquisti e delle politiche assicurative e sulla farmaceutica porteremo avanti un processo di formazione dei medici prescrittori, in particolare per la cronicità. La fiscalità verrà lasciata per ultima – ha concluso l’assessore Montaldo – prima esamineremo ogni forma di compartecipazione alla spesa sanitaria sulla base del reddito dei cittadini”.

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